Strada da terzo mondo Scattano gli esposti

AVEZZANO. Una strada senza asfalto, senza illuminazione e addirittura senza nome, piena di buche e avvolta dai rovi. Non siamo in Bangladesh e nemmeno nelle campagne italiane degli anni '40, ma nel...
AVEZZANO. Una strada senza asfalto, senza illuminazione e addirittura senza nome, piena di buche e avvolta dai rovi. Non siamo in Bangladesh e nemmeno nelle campagne italiane degli anni '40, ma nel centro abitato di Avezzano, a pochi passi da via Silone. In quella strada vive una cinquantina di persone sempre più arrabbiate e sempre più intenzionate a chiedere i danni di una situazione insostenibile. Ora è arrivata anche la prima denuncia alla procura della Repubblica presentata da uno degli abitanti della zona, Lucio Testa che, difeso dall'avvocato Marilena Macera, illustra lo stato dei fatti e i disagi a cui devono far fronte ogni giorno i residenti. E pare che non sarà neanche la prima. Altri cittadini si stanno organizzando allo stesso modo. La via dimenticata dal mondo si trova nella zona della pineta, ma sembra aperta campagna. A nulla sono serviti gli appelli, le sottoscrizioni e le raccolte di firme, e nemmeno le riunioni e le assemblee di rione, alcune anche alla presenza di politici, come nel caso dell'assessore Roberto Verdecchia che ha ricevuto una delegazione di residenti della zona, o dell'assessore Roberto Guanciale. Purtroppo la strada fu consegnata, dopo la realizzazione delle palazzine, senza interventi di urbanizzazione e il Comune, col passare degli anni, non ha mai preso proprietà dell'area. Il risultato è l'attuale stato di degrado e di abbandono. Ci sono stati anche sopralluoghi, ma fino a oggi sembra non esserci una soluzione, a parte le denunce.
Anche un altro residente, Fabio Riposo, ha presentato una richiesta di risarcimento di 550 euro. Mentre percorreva la strada, infatti, ha danneggiato l'asse della sua auto a causa delle buche.
I residenti da tempo auspicano una soluzione definitiva al problema che però, allo stato attuale dei fatti, tarda ad arrivare. (p.g.)
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