Strada “tagliafuoco”, via le auto

16 Aprile 2018

Ordinanza del sindaco: deve essere integra in caso d’incendio

PRATOLA PELIGNA. Era nata come strada tagliafuoco nel tentativo di fermare gli incendi della scorsa estate che hanno devastato il Morrone. Ora è diventata una pista per fare scorribande a bordo di fuoristrada, auto e motocross. Si tratta della via sterrata che dal cimitero della frazione di Bagnaturo di Pratola Peligna sale sino a località Ravara Bianca, nel cuore del monte Morrone. La tagliafuoco era stata realizzata con l’intervento del sindaco, Antonella Di Nino che ora ha emesso un’ordinanza proprio per evitare che la stessa venga utilizzata in modo inappropriato. «Non possiamo tollerare questi comportamenti», ha detto il primo cittadino, «soprattutto in un’area compromessa dagli incendi che deve avere il tempo di riprendersi». A dare man forte al sindaco anche la segnalazione del raggruppamento dei carabinieri-Parchi che hanno rilevato un aumento della percorrenza della via da parte di cittadini a bordo di auto, fuoristrada e moto da cross. Persone che, oltre a mettere in atto un comportamento non in linea con il pregio naturale della zona, rischiano di provocare incidenti o di investire persone dato che l’area è utilizzata da molti escursionisti. Sulla questione, solo qualche giorno prima, erano intervenuti anche gli aderenti alla sezione del Cai di Sulmona che hanno segnalato le scorribande dei mezzi a motore. L’ordinanza del sindaco è stata inoltrata anche a polizia municipale, prefettura, polizia, carabinieri e ai vertici del Parco nazionale della Majella, affinché si attivino per scoraggiare le persone a utilizzare la tagliafuoco come fosse una pista per le corse. I trasgressori potranno rischiare multe salate, mentre non si esclude che, per evitare il proliferare delle auto nella zona, possano essere installate delle sbarre. (f.c.)
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