Stradale, tutti contro la chiusura
Asse Sulmona-Castel di Sangro per scongiurare la soppressione
SULMONA. A rischio chiusura la polizia stradale a Sulmona e Castel di Sangro. Sono i sindacati del Siulp e del Coisp a lanciare l’allarme dopo i pareri favorevoli del Compartimento polizia stradale alla chiusura dei due presidi di sicurezza e vigilanza. Secondo il Dipartimento, all’eventuale soppressione della polizia Stradale di Castel di Sangro potrebbero sopperire, in qualche modo, altri uffici come i carabinieri se non, addirittura il soccorso alpino della Guardia di Finanza di Roccaraso. Per la Valle Peligna, invece, la proposta è quella dell’accorpamento del Distaccamento polizia stradale di Sulmona alla Sottosezione di Pratola Peligna, creando un nuovo, inedito ufficio, a «caratterizzazione mista».
«Si dimentica, forse che la sola città di Sulmona, che ospita l’omonimo Distaccamento della polizia stradale, conta quasi 25.000 abitanti», ricorda Fabio Lauri del Siulp. «È il terzo Comune più popoloso della provincia che pochi mesi fa si è vista chiudere anche il posto di polizia ferroviaria, per la carenza del personale in servizio. Il rischio è lo stesso che corrono i presìdi di polizia stradale di Sulmona e Castel di Sangro».
Anche il Coisp, tramite Santino Li Calzi e Kristian Serafini, ribadisce la propria contrarietà ai tagli. I sindaci di Sulmona Annamaria Casini e di Castel di Sangro Angelo Caruso fanno fronte comune contro la paventata soppressione. «Uniti nella battaglia finalizzata alla salvaguardia di presìdi strategici e importanti per la sicurezza e il controllo di un territorio vasto come il nostro». (f.p.)
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