Strade a pezzi, il pm bacchetta gli enti

26 Febbraio 2020

Giuseppone (Corte dei conti): «Costi risarcitori alti, manca la manutenzione». Altra condanna per il Comune dell’Aquila

L’AQUILA. I risarcimenti che i Comuni devono pagare ai cittadini per le strade dove la manutenzione è carente (buche o neve non rimossa in inverno) sono stati al centro di un’incisiva critica espressa pochi giorni fa dal procuratore regionale della Corte dei conti, Antonio Giuseppone in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario contabile. Il Comune dell’Aquila è più che mai nel ciclone vista la sequenza di condanne in tribunale e di richieste di danni. Quella più recente è della Corte d’Appello che, respingendo un ricorso dell’ente, lo ha condannato a pagare circa 20mila euro a M.S., il quale si era fatto male cadendo a causa del manto stradale ghiacciato. Ma anche le richieste di risarcimento per danni causate dalle buche sono moltissime.
«Tra le svariate tipologie dalle quali i debiti scaturiscono», ha scritto il dottor Giuseppone, «meritano di essere evidenziate, per la preoccupazione che suscitano quelle relative ai risarcimenti in genere conseguenti a sentenze del giudice civile, quelle per i danni provocati dalla carente manutenzione della viabilità. In questa categoria nessuna iniziativa giudiziale è stata intrapresa essendo quasi sempre impossibile pervenire a qualificare le condotte retrostanti permeate dall’elemento psicologico nel grado di intensità voluto dalla legge. Tuttavia non può mancare di osservarsi che gli enti sono spesso onerati di costi risarcitori e processuali quasi sempre superiori a quelli che avrebbero sostenuto provvedendo a una manutenzione adeguata. In questo senso si esprime l’auspicio di un sensibile miglioramento dello stato delle cose quanto prima possibile». Tra le recenti richieste di danni più consistenti quella di un residente che ebbe un incidente in via Cagnano, a causa del pietrisco, e ora vuole 50mila euro.
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