Strade, bici e sicurezza nel nome di Scarponi

2 Dicembre 2019

A Navelli e Castelvecchio Calvisio in tanti con la Fondazione intitolata al campione di ciclismo

NAVELLI. “La strada è di tutti a partire dal più fragile”. È lo slogan che ha dato il titolo al convegno-dibattito, organizzato dalla campionessa del mondo di ciclismo femminile Alessandra D’Ettorre, alla presenza di oltre cento bambini delle scuole di Navelli, dei sindaci del comprensorio aquilano, a cominciare dal primo cittadino del paese dello zafferano, Paolo Federico, delle autorità ciclistiche federali e della Fondazione Michele Scarponi.
Si è parlato di sicurezza e mobilità sostenibile, nella Sala Polifunzionale di Navelli, dove hanno partecipato tra gli altri il presidente regionale della Federazione ciclistica italiana Mauro Marrone, il Comitato italiano paralimpico della regione Abruzzo, con il suo presidente Mauro Sciulli, nonché il presidente e fondatore dell’Asha (Associazione sci handicap Abruzzo) Pietro Trozzi. E il fratello di Michele, Marco.
Nel pomeriggio l’evento si è trasferito a Castelvecchio Calvisio, grazie al primo cittadino la professoressa Luigina Antonacci e alla sua amministrazione, per un altro momento di incontro incentrato sul delicato tema della sicurezza stradale, con gli stessi attori protagonisti.
Condotto da Marco Romani e Loreto Valente, l’obiettivo della Fondazione legata al compianto campione marchigiano – morto sulle strade di casa durante la preparazione, il 22 Aprile 2017, alla vigilia del centesimo Giro d’Italia – è stato quello di sensibilizzare le persone affinché tutti gli interpreti possano rendere la strada più sicura e priva di episodi che portino a tragedie come quella accaduta all’Aquila di Filottrano, come era soprannominato Scarponi.