Strade chiuse, santuario isolato

Corriere: niente neve, ma i turisti non riescono ad arrivare a San Pietro della Ienca
L’AQUILA. «Decine di turisti che arrivano sulle nostre montagne ma le strade del Vasto e di Montecristo sono chiuse. È una vergogna». Queste in sintesi le parole riportare in un cartello comparso ieri sulla provinciale 86 del Vasto, strada che porta al villaggio di San Pietro della Ienca, dove c’è il santuario dedicato a San Giovanni Paolo II. «È inutile parlare di turismo montano», spiega Pasquale Corriere, che da anni si prodiga per far sì che il piccolo villaggio, più volte visitato in privato da San Giovanni Paolo II, resti aperto al flusso dei fedeli. «Oggi (ieri per chi legge), c’erano decine di persone che cercavano di raggiungere il santuario. Ma nonostante il bel tempo e la mancanza di neve, la Provincia continua a tenere chiusa non solo la strada per San Pietro della Ienca, ma anche quella per Montecristo. Non c’è neve, nessun pericolo di slavine o frane. La chiusura verso Montecristo è invece causata dalla caduta di alcuni alberi che nessuno provvede a rimuovere. C’è da stare davvero amareggiati». (r.p.)
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