Strade colabrodo, via ai lavori

La Provincia si difende, ma non rientrano le proteste sulla chiusura alle moto
SCANNO. Polemiche e proteste tali da spingere il presidente della Provincia Angelo Caruso a stabilire con il settore viabilità modalità e termini di intervento sulle strade provinciali. «Interventi che», precisa Caruso, «erano però già previsti. Sono consapevole dei disagi derivanti dai provvedimenti adottati ma, nel contempo, dobbiamo preoccuparci anche dell'incolumità di chi percorre queste strade», spiega facendo riferimento alle decisioni prese dal dirigente Francesco Bonanni. «Ovviamente tali decisioni vengono assunte dal dirigente anche senza alcun preavviso dato al presidente o ai consiglieri ma, è chiaro che in queste ultime ore ci stiamo adoperando per superare tutte le difficoltà. Il nostro primo dovere», aggiunge il presidente, «è quello di garantire l’incolumità degli utenti delle arterie provinciali che saranno riaperte nei prossimi giorni con la predisposizione della cartellonistica di salvaguardia, con raccomandazioni e prescrizioni. Abbiamo lavorato tutti i giorni per dotarci del bilancio che ci permetterà di realizzare i lavori necessari. Abbiamo chiesto il passaggio e statalizzato 188 chilometri di strade. Abbiamo destinato alla viabilità 18 milioni di euro e subito dopo l’approvazione del bilancio siamo intervenuti sulla Sannite dove oggi termineranno i lavori. Cosa che consentirà la riapertura, già da domani, della strada. Questo è un Ente che fino a qualche mese fa era stato praticamente depauperato di ogni tipo di stanziamento e, soprattutto, di efficacia e operatività ma investito, nel contempo, di competenze e funzioni, come l’edilizia scolastica e la viabilità, che rappresentano per le popolazioni delle aree interne presidi vitali da custodire. Il nostro impegno, mio e dei consiglieri, è massimo». Ragione per la quale Caruso precisa che i lavori sulla 479 e sulle altre strade «non saranno realizzati per le polemiche dell’ultima ora bensì per aver approvato, in tempi da record, il bilancio due giorni fa».
Ma intanto le polemiche non rientrano. Il senatore della Lega, Alberto Bagnai, eletto in Abruzzo, annuncia un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture con la quale si chiede di abbreviare tempi e procedure del passaggio della 83 Marsicana e della 479 Sannite all’Anas. «La Provincia, in seguito all’incidente in cui ha perso la vita un motociclista, ha chiuso la 83, nei pressi di Barrea, a cicli e motocicli disponendo un intervento sul manto stradale. Si tratta di strade importanti», afferma Bagnai, «ma ridotte a un colabrodo. La Marsicana rientra tra le strade trasferite alla Regione da riclassificare ed è negli elenchi relativi alla revisione della rete stradale, con conseguente passaggio all’Anas di una serie di arterie. Attualmente è in corso la redazione dello stato di consistenza, da parte della Provincia, ai fini del passaggio della strada sotto il controllo dell’Anas. Anche la 479 dovrebbe presto rientrare nell’elenco delle arterie che l’Anas potrebbe riammettere nella sua rete. Nel frattempo, però, il divieto di transito sta suscitando proteste che non possono essere ignorate».
Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (Pd) sollecita il ritiro delle ordinanze che vietano il transito delle moto sulle strade in questione. «Occorre procedere d’urgenza alla manutenzione di queste arterie e non chiuderle. Caruso assicura che i lavori saranno completati in tempi celerissimi, ma i disagi sono davvero enormi».
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