Strade del Fucino, buche e incuria

Aielli, Di Natale sollecita la Provincia e la Regione: servono interventi urgenti
AIELLI. Voragini e asfalto dissestato mettono in ginocchio la viabilità del Fucino. Numerose le buche che si sono aperte lungo la strada che dalla Tiburtina porta in località “La Stanga”, nel cuore dell’orto d’Italia. Motivo per il quale i trattori e le auto che dai paesi del circondario raggiungono le aziende agricole sono sempre più in difficoltà con danni ai mezzi quasi quotidianamente. Nonostante qualche toppa messa qua e là per cercare di sistemare il manto, basta un po’ di pioggia affinché le buche si riaprano, diventano delle vere e proprie trappole per automobilisti e camionisti. Una situazione da anni denunciata dai proprietari delle aziende agricole in località “La Stanga” e non solo, che non sembra ancora trovare soluzione. «Sappiamo dell’esistenza del problema», ha spiegato il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, «insieme ad Aciam, che proprio in quella zona ha l’impianto, stiamo cercando di risolvere la questione cercando, se possibile, di intercettare i fondi che arrivano dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per riqualificare l’intera viabilità. Purtroppo al momento non è facile per noi: c’è un importante flusso di auto e di mezzi ogni giorno e, nonostante il nostro impegno, le toppe che mettiamo non bastano a risolvere la questione». Un problema quello delle strade colabrodo comune a tutto il Fucino dove mezzi e auto sono messi a dura prova ogni giorno. In particolare nel tratto che dalla Tiburtina porta in località “La Stanga” la situazione è accentuata dai tanti camion, circa 300, che quotidianamente si recano all’impianto di compostaggio dell’Aciam. «Siamo consapevoli che andrebbe rifatto tutto l’asfalto e andrebbe rivista anche l’intera viabilità, ma i soldi un Comune come Aielli dove li prende?», si è chiesto il primo cittadino Di Natale, «quello delle strade dissestate, e spesso impraticabili, non è un problema solo nostro ma di tutto il Fucino attraversato da chilometri e chilometri di strade fatiscenti. Per questo credo sia arrivato il momento che la Provincia dell’Aquila e la Regione Abruzzo, ognuno per le sue competenze, mettano mano, una volta per tutte, alla manutenzione delle strade del Fucino dal momento che dietro le centinaia di aziende del territorio c’è un indotto molto importante che in qualche modo va tutelato». (e.b.)
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