Strade e piazze vietate ai violenti Il Comune tutela anche le frazioni

Daspo urbano ampliato contro episodi di microcriminalità: nella mappa scuole, fermate bus e parchi Il caso dell’ondata di furti a Roio approda in consiglio comunale, resta il nodo della videosorveglianza
L’AQUILA. Allarme furti nelle frazioni e microcriminalità irrompono in consiglio comunale. L’assemblea di ieri ha infatti approvato la modifica al regolamento di polizia municipale che allarga le zone di Daspo urbano conferendo al questore la facoltà di comminare il provvedimento a chiunque, con la propria condotta illecita, turbi il decoro e la vivibilità di tutto il territorio comunale compreso all’interno delle mura urbiche, ma anche delle zone antistanti i plessi scolastici, fermate degli autobus, parchi e giardini pubblici, ospedali, cliniche e laboratori medici, mercato di Piazza d’Armi, fino alle piazze delle frazioni. Una misura al passo con gli ultimi casi di furto registrati a Roio e destinata a integrarsi con quella dell’ampliamento del sistema di videosorveglianza cittadino a cura dell’assessore Fabrizio Taranta, ancora in via di realizzazione.
«Dopo l’approvazione da parte della giunta e il parere favorevole della quarta commissione», ha spiegato l’assessore Laura Cucchiarella, «il voto del Consiglio determina l’ampliamento delle aree nelle quali sarà possibile comminare la misura del Daspo urbano, che consiste nell’allontanamento da determinati luoghi, imposto nei confronti di chi vi delinque». «Una misura inutile», invece, per le opposizioni. «Servono piuttosto percorsi per i giovani», sostiene Lorenzo Rotellini (L’Aquila coraggiosa), «perché spostare il problema, com’è stato fatto con i ragazzi sotto i portici, non significa risolverlo».
«La sicurezza urbana non è uno spot elettorale che si può risolvere con una misura repressiva, ma è questione di prevenzione» secondo Alessandro Tomassoni (Passo possibile). «Una misura che già esisteva e che è stata utilizzata una sola volta dal questore», ha invece obiettato Paolo Romano (L’Aquila nuova). «Uno strumento qualunquista e populista» bolla invece la misura Simona Giannangeli dell’Aquila coraggiosa. La replica di Cucchiarella: «Come amministrazione abbiamo posto in essere tutto ciò che è nelle nostre possibilità per venire incontro al bisogno di sicurezza dei cittadini. E anche se le opposizioni lo ritengono inutile resto convinta che quello che stiamo facendo di concerto con l’assessore Taranta vedrà i suoi frutti».(t.d.b.)

