Strade pericolose, ecco i punti critici sul territorio

12 Dicembre 2020

L’AQUILA. Scontri frontali, spesso con esito fatale sulle strade extraurbane. E, tra le cause principali, le distrazioni alla guida. Questi alcuni elementi contenuti nello studio realizzato dall’Aci...

L’AQUILA. Scontri frontali, spesso con esito fatale sulle strade extraurbane. E, tra le cause principali, le distrazioni alla guida. Questi alcuni elementi contenuti nello studio realizzato dall’Aci e intitolato “Localizzazione degli incidenti stradali 2019”, che analizza i 36.526 incidenti (1.143 mortali) avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade della rete viaria principale italiana.
Questi alcuni dati emersi dallo studio e resi noti dall’avvocatessa Marfisa Luciani, presidente dell’Automobile club dell’Aquila: 74 incidenti su 100 si verificano nei centri abitati, 5 in autostrada e 21 su strade extraurbane; nel 2019 in autostrada è leggermente in calo il numero di incidenti (-1,5%), diminuisce anche il numero di morti (-6,9%), sulle strade extraurbane decrescono sia gli incidenti (-3,8%) che i morti (-6,8%). Le autostrade urbane si confermano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi; tra queste la “Penetrazione urbana dell’A24” che presenta il più elevato tasso di incidentalità (13,2 incidenti/km). «Lo studio», dice Luciani, «ha evidenziato che c’è una fascia di utenti maggiormente “vulnerabile” che rappresenta, sulle strade extraurbane, una quota molto elevata dei decessi, in aumento rispetto al 2018: il 33,8% (1 morto su 3) è ciclista, “dueruotista” o pedone; in questa triste graduatoria la percentuale maggiore di morti ( 20,4%) è costituita dai motociclisti».
Altro triste dato statistico rilevato dallo studio è l’indice di mortalità delle due ruote (sia motocicli che biciclette) che è molto più elevato di quello delle quattro ruote: 3,6 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,3 delle auto. «Per quanto riguarda la nostra provincia», continua la presidente, «dallo studio Aci, nonché dal rapporto Aci-Istat, emerge che rispetto al 2018, nel 2019 si è verificato un aumento del numero di incidenti stradali. Ma ciò che colpisce maggiormente è che c’è stato uno spiccato aumento degli incidenti mortali e del numero dei morti, mentre il numero dei feriti è rimasto pressoché uguale». Nel 2019 si sono avuti sul territorio 21 incidenti mortali (nel 2018 sono stati 11) e 23 morti (11 nel 2018); il numero di incidenti è aumentato da 598 a 629.
Sulle strade aquilane le maggiori tipologie di incidenti sono date da scontro frontale e fronto-laterale (33,33%), tamponamenti (26,51%), fuoriuscita (16,87%). La maggior parte degli incidenti si è verificata nei centri abitati, ma quelli mortali sulle strade extraurbane. Le principali cause di incidenti mortali sono dovute alla guida distratta (31,25%) e, con parità di percentuale, la velocità e il mancato rispetto della segnaletica (18,75%). Altre particolarità sui dati provinciali si hanno relativamente all’età, ruolo e sesso: la maggioranza dei morti su strada riguarda le persone anziane di oltre 65 anni e ciò vale sia per i conducenti sia per pedoni e passeggeri.
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