Strade tagliafuoco per fermare i roghi

2 Settembre 2017

Fuori pericolo il volontario della protezione civile di Pettorano sul Gizio rimasto gravemente ferito sul Morrone

SULMONA. Dopo tante brutte notizie dal fronte incendi, finalmente ne arriva una buona: è fuori pericolo il volontario della protezione civile rimasto ferito mentre, con altre persone, era impegnato nello spegnimento del rogo al Morrone. Da ieri sera Michele Iacobacci, 33 anni volontario della protezione civile di Pettorano sul Gizio, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, non è più in prognosi riservata. Il volontario è ora vigile e cosciente, con autonomia delle funzioni vitali. Per il momento resta in rianimazione, sotto osservazione, ma non appena ci saranno le condizioni verrà trasferito al reparto maxillo-facciale per essere sottoposto a un intervento chirurgico, dovuto alle lesioni riportate al viso.
Intanto il fronte dell’incendio sul Morrone continua ad avanzare anche se con minore intensità. Ieri sono stati pochi i mezzi dispiegati per fronteggiare le fiamme, segno che le speranze sono ora riposte nell’arrivo della pioggia attesa nelle prossime ore. I tanti lanci effettuati con Canadair ed elicotteri nei 13 giorni di emergenza non hanno infatti prodotto gli effetti sperati riuscendo solo a rallentare l’avanzata del fuoco. Lo sforzo maggiore ora è rivolto sulla realizzazione delle strade tagliafuoco che dovrebbero fermare l’avanzata delle fiamme. Ma anche in questo caso sono sorte polemiche e contrasti tra sindaci, carabinieri-forestali e Parco nazionale della Maiella. Come nel caso di Roccacasale, dove il sindaco ha deciso di realizzare una linea tagliafuoco in un canalone che la forestale ha ritenuto troppo pericolosa. Tanto che al termine di un sopralluogo effettuato anche con un funzionario del Parco della Maiella, è stato deciso di cambiare il percorso fissandolo da Castello dell’Orsa nel comune di Pratola Peligna, fino a Colle Rotondo sopra Popoli. Un sentiero percorribile solo a piedi.
Appaiono rassicuranti, poi, le ultime rilevazioni effettuate dall’Arta per tutto il periodo monitorato dal 22 agosto a ieri. Dal monitoraggio emerge che non ci sono mai state criticità con potenziale pericolo per la popolazione e che l’andamento delle polveri è in progressiva discesa fino al raggiungimento di valori fisiologici. Rimane la raccomandazione, in caso di fumo, di tenere le finestre chiuse e di lavare bene frutta e verdura. Restano in attività 3 centraline per il monitoraggio dell’aria collocate a Prezza, Pacentro e Marane Case Nuove.
Migliora la situazione anche sul fronte dell’incendio che sta interessando Secinaro e alcuni paesi della Valle Subequana. Secondo una prima stima fornita dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Celestino Bernabei, sarebbero oltre 220 gli ettari di bosco andati distrutti. Le fiamme, inoltre, hanno devastato la zona del Calvario che sta molto a cuore agli abitanti di Secinaro poiché in quell’area si svolge una toccante processione del Venerdì Santo. Al momento restano sul territorio squadre di volontari che stanno comunque presidiando il territorio per evitare il riattivarsi di focolai. Situazione sotto controllo sulla strada provinciale 9, tra Goriano Sicoli e Raiano, dove al momento ci sono solo alcuni presìdi dei vigili del fuoco e dei volontari.
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