Strade vietate, sfida alla Provincia

27 Maggio 2018

I centauri aquilani in giro fino a Campotosto nonostante la proibizione dell’ente

L’AQUILA. Sono partiti in 37 da piazza d'Armi per un giro in moto fino a Campotosto. Poi, via al percorso inverso, nonostante il divieto di transito imposto dalla Provincia alle due ruote, in vigore ormai da un mese su venticinque strade dell'Abruzzo interno. I Motociclisti aquilani l'hanno definita “un'azione di disobbedienza civile”: «Impossibile sottostare ad un divieto che sta mettendo in ginocchio l'economia turistica delle zone interne», dice Massimiliano Mari Fiamma, presidente del club. La protesta è andata in scena proprio nel giorno dell'ennesimo incidente mortale di un centauro. «Tragedie che non sono legate alla condizione delle strade», dichiara Mari Fiamma, «il problema del dissesto di alcune via di collegamento esiste, ma sulle strade di montagna è bene viaggiare con prudenza». Un incidente che non sposta l'ago della bilancia, fa notare Mari Fiamma: «Continueremo la protesta», dice, «dopo la sagra del Narciso di Rocca di Mezzo partirà una class action contro la Provincia. I sindaci sono indignati quanto gli operatori della zona. Non è questione di svago: c'è in gioco una stagione turistica, che sta andando in fumo». (m.p.)
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