Strage di alberi sulla 17, la protesta

25 Luglio 2020

Manifestazione di un comitato spontaneo di cittadini a San Gregorio. De Santis (Idv): «Uno scempio»

L’AQUILA. Gli alberi tagliati lungo il tracciato della statale 17, tra San Gregorio, Onna e Bazzano, continuano a far discutere.
Nella mattinata di ieri si è tenuto un sit-in di cittadini per contestare questa decisione. Ha aderito alla protesta anche il consigliere comunale di Cambiare Insieme-Idv, Lelio De Santis.
«Ho partecipato a una manifestazione popolare, promossa da un comitato spontaneo, per protestare contro il taglio di tutti gli alberi che da oltre 100 anni sono lungo la statale nei pressi di San Gregorio. Da settimane», aggiunge De Santis, «sto denunciando a tutte le autorità competenti, a cominciare dal sindaco, l’abbattimento totale delle piante, nessuna di esse ammalorata o pericolosa, ad opera dell’Anas, senza le prescritte autorizzazioni comunali e regionali. Oltre alle necessarie autorizzazioni ambientali e urbanistiche, andava acquisito il parere di un esperto agronomo sulla condizione delle singole piante: nulla di tutto questo e l’Anas le ha tagliate tutte senza alcuna giustificazione e senza timore di essere chiamata a risponderne. Ancora più grave è il silenzio della giunta comunale e delle autorità preposte al controllo. Se gli alberi sono ritenuti pericolosi», si chiede il consigliere comunale, «basterebbe mettere dei guardrail e dei dissuasori di velocità, ma evidentemente le motivazioni risiedono altrove. Questo scempio sta avvenendo sulla 17 all’altezza di San Gregorio, ma anche in altre zone della città e dopo che l’anno scorso aveva riguardato il tratto nei pressi di Sant’Elia, nel silenzio generale. Percorrendo la statale in direzione Pescara, lì dove prima c’era un viale alberato rigoglioso lungo 5/6 chilometri, ora c’è il deserto assolato e degradato. Il patrimonio naturalistico, da sempre vera e vitale risorsa del nostro territorio, gli uomini che governano gli enti territoriali e le aziende pubbliche lo stanno distruggendo. È ora di dire basta e la protesta dei cittadini è un piccolo segnale di consapevolezza, che fa ben sperare, al contrario del disinteresse dell’attuale giunta comunale, che preferisce litigare per gli spazi di potere», sostiene De Santis, «invece di occuparsi della qualità della vita dei cittadini». (cr.aq)
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