Strage di cani, aperta un’inchiesta I tartufai: «Un’atrocità da punire»

24 Novembre 2023

L’appello del presidente nazionale Cerretano: «Atto barbaro, va fatta giustizia. Basta animali morti» Proseguono le indagini dei carabinieri forestali dopo gli avvelenamenti nel bosco vicino a Cantalupo

ATELETA. Il presidente della Federazione nazionale associazioni tartufai italiani, Fabio Cerretano, lancia un appello alle autorità e chiedere di trovare quanto prima gli autori della strage di cani tra l’Abruzzo e il Molise. Domani sarà una settimana esatta che i trenta cani cercatori di tartufo sono stati brutalmente avvelenati mentre accompagnavano nel bosco i loro padroni. Un vero e proprio «atto di barbarie», secondo il presidente Cerretano, «che va punito in ogni modo». Sul fatto è stata aperta un’inchiesta e sono in corso le indagini dei carabinieri forestali. Tutto è iniziato sabato mattina quando nel bosco tra Ateleta e Cantalupo diversi cavatori hanno iniziato la loro camminata tra gli alberi accompagnati dai loro amici a quattro zampe. A distanza di pochi minuti dall’inizio della cerca i cani hanno iniziato ad avere strani comportamenti e poi si sono accasciati a terra privi di vita. Il bilancio che inizialmente sembrava essere di sette, otto cani, è aumentato a dismisura nel giro di poche ore fino a raggiungere la soglia di trenta cani avvelenati brutalmente. «Non è il numero dei cani ma è l'atrocità compiuta che ci deve far riflettere», ha precisato il presidente nazionale della Federazione nazionale associazioni tartufai italiani Cerretano, «come si può compiere un gesto simile? Come si possono creare delle esche con il preciso scopo di andare a uccidere dei cani?».
Sul caso è stata aperta un’inchiesta dalla procura molisana e i carabinieri forestali stanno cercando di ricostruire tutto l’accaduto grazie anche al lavoro svolto dall’unità cinofila nucleo antiveleno di Frosolone (Isernia) che con l’ausilio di un pastore belga ha passato al setaccio tutta l’area per trovare le altre esche avvelenate. Proprio alle autorità competenti si è rivolto Cerretano affinché venga fatta luce sull’accaduto e vengano rintracciati quanto prima gli autori di questa strage. «Quanto è accaduto è vergognoso», ha concluso il presidente Cerretano, «e chi ha compiuto questo atto deve essere rintracciato e punito dalle autorità competenti. A loro ci affidiamo affinché venga fatta giustizia per i tanti cercatori di tartufo che ancora oggi piangono per i loro cani barbaramente avvelenati. Faccio appello a tutte le forze coinvolte per fare in modo che non ci siano più morti da piangere e soprattutto che chi ha commesso questa strage venga trovato e punito». (c.s.)
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