Strage di Filetto, viaggio della riconciliazione

Martedì cerimonia in ricordo delle 17 vittime trucidate dai nazisti, arriva la delegazione dalla Germania
L’AQUILA. In questi giorni a Filetto la popolazione locale sta organizzando per il 7 giugno (martedì prossimo) la cerimonia per ricordare i 78 anni dalla strage nazifascista che causò la morte di 17 persone. Quest’anno ci sarà una novità, cioè la presenza di una delegazione della città tedesca (Baviera) di Pocking che, si legge nell’invito a partecipare all’evento, «ha espresso la volontà di venire a Filetto a porre il loro omaggio in segno di riconciliazione e vicinanza alla nostra comunità. In tempi in cui le guerre continuano a perseguitarci è stato un bel gesto che abbiamo accolto con favore. La delegazione (composta da una quindicina di persone) arriverà alle 17 del 6 giugno e sarà accolta nella sede del Centro sociale il Moro. Il 7 giugno in mattinata ci sarà la messa in suffragio nella chiesa parrocchiale e a seguire la deposizione della corona al Monumento dei caduti. La giornata proseguirà con un pranzo. Sarà un’occasione conviviale per scambiare opinioni, racconti, storie personali».
LA VICENDA
Il 7 giugno del 1944 l’esercito tedesco, e in particolare la 144ª Divisione cacciatori, comandata in quel periodo dal generale Hans Boelsen, uccise 17 persone, incendiò e distrusse il paese per rappresaglia. A ordinare materialmente quell’eccidio fu un oscuro, allora, capitano della Wehrmacht, Matthias Defregger che poche settimane dopo la strage fu promosso maggiore. Defregger nel Dopoguerra diventò sacerdote e nel 1968 fu nominato vescovo ausiliare di Monaco. Lo scoop di un giornale tedesco, il Der Spiegel, nel 1969, rese noto al mondo il doppio “volto” di Defregger. Il vescovo morì nel 1996, a 81 anni, nella sua residenza in un paese della Baviera, Pocking, che oggi conta 14.000 abitanti ed è vicino al confine con l’Austria. A lui il Comune, ignaro della vicenda, intitolò la strada che porta al cimitero che oggi si chiama ”Weihbschoff-Defregger-Weg”. Lo scorso anno, in occasione dei 25 anni dalla morte di Defregger, una studiosa tedesca Marita Krauss, docente universitaria, ha riportato all’attenzione dei tedeschi la tragica vicenda di Filetto e attraverso un giovane ricercatore italiano che lavora in Germania, Umberto Ludovici, ha cercato notizie nel paese dell’Aquilano. Da lì è nata l’iniziativa della visita a Filetto da parte della delegazione di Pocking.
LE VITTIME
Le diciassette vittime della strage furono: Gradito Alloggia, Cesidio Altobelli, Antonio Celestini, Loreto Cialone, Pasquale Cialone, Clemente Ciampa, Raimondo Ciampa, Giovanni Gambacurta, Carlo Marcocci, Domenico Marcocci, Guido Marcocci, Luigi Marcocci, Mario Marcocci, Ferdinando Meco, Antonio Palumbo, Sabatino Riccitelli, Agostino Spezza. A questi, va aggiunto il capo-raggruppamento tedesco, freddato da un suo stesso commilitone, Hermann Schafer, maresciallo maggiore della 114 Jäger-Division.
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