Strage Filetto, respinte le scuse di Biondi

Il sindaco: «Un imprevisto ha impedito la partecipazione». Ciampa: dovevate mandare il gonfalone
L’AQUILA. «Esprimo il più vivo rammarico per la mancata presenza del Comune dell’Aquila alla Giornata del ricordo a Filetto, lo scorso 7 giugno. L'assenza è stata dovuta a un imprevisto improvviso per il consigliere delegato a partecipare all’evento». Lo scrive il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, in una lettera inviata alla Onna Onlus associazione che ha organizzato insieme al Centro anziani di Filetto e altre realtà territoriali le commemorazioni per i 75 anni dalle stragi nazifasciste di Onna e Filetto e le vittime di Paganica. «Non per questo», continua Biondi, «l’Ente non si è sentito vicino all’iniziativa e ai temi trattati nonché alla cittadinanza raccolta per la commemorazione. Certo che non mancheranno future occasioni per rendere omaggio alle pregevoli iniziative organizzate dall’illustre Associazione», che chiude rinnovando le scuse. Fin qui la lettera del sindaco, alla quale replica sulla pagina Facebook “Amici di Filetto” Amedeo Ciampa, nipote di una delle vittime della strage. «Leggo con stupore la lettera di scuse», scrive Ciampa. «Oltre alla mancata presenza durante l'evento commemorativo del 7 giugno, Lei (il sindaco) non ha avuto neanche la sensibilità di inviare pubbliche scuse direttamente ai cittadini di Filetto e ai parenti delle vittime, tramite il Centro per anziani Il Moro, che ha compartecipato all'organizzazione degli eventi. La cosa che più mi ha rattristato non è stata né la sua assenza, né quella del suo delegato, ma la mancata presenza del gonfalone municipale in rappresentanza di tutto il popolo aquilano. Perché signor sindaco, nonostante tutto, noi ci sentiamo aquilani. Le ricordo che quella maledetta notte del 7 giugno 1944 hanno perso tragicamente la vita persone innocenti che facevano parte della comunità aquilana. In onore di mio nonno». (g.p.)
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