Strappati i manifesti funebri di don Mario

Il gesto ha scosso la comunità molto legata al parroco scomparso. Il sindaco Presutti ha presentato una denuncia
VITTORITO. Erano trascorse solo poche ore dalla celebrazione del funerale del parroco che per tanti anni è stata la loro guida spirituale, quando davanti agli occhi dei residenti di Vittorito è apparsa una scena davvero spiacevole. Dai muri del paese, e in particolare dalla bacheca delle affissioni della piazza principale, sono stati strappati tutti i necrologi del sacerdote, don Mario D’Abrizio.
«Ci viene subito il sospetto, probabilmente non infondato, che qualcuno abbia voluto commettere un vergognoso e vile gesto verso il nostro parroco defunto, un fatto esecrabile mai avvenuto nella nostra comunità, un’amarezza che si aggiunge al dolore provato in questi giorni per la dipartita di un buon sacerdote», hanno detto alcuni fedeli, denunciando il fatto che sarebbe avvenuto in nottata. Appena venuto a conoscenza dello scempio il sindaco di Vittorito Carmine Presutti si è recato nella stazione dei carabinieri a Raiano per sporgere una denuncia contro ignoti per il vile gesto. «Un fatto inspiegabile che ha scosso la nostra comunità fatta di gente perbene che ha sempre rispettato e onorato il proprio parroco», commenta. «Di sicuro non ci passeremo sopra e faremo di tutto per scoprire chi si è reso autore di un gesto inqualificabile e vigliacco». I funerali di don Mario si sono svolti lunedì pomeriggio e sono stati celebrati dal vescovo Michele Fusco che ne ha ricordato la figura di uomo di Dio ma anche di amante della cultura, con tante opere e tanti studi che hanno onorato il suo percorso di vita.
Per 53 anni l’anziano prete è stato al servizio della comunità parrocchiale vittoritese. Sempre molto attivo e generoso, due anni fa, nonostante l’età avanzata, ha scritto e pubblicato un libro dal titolo “Papi e Giubileo nella storia”, un excursus nella storia della Chiesa di oltre 700 anni. Don Mario è stato scrittore, storico, saggista, autore di un periodico mensile della parrocchia di Vittorito per 50 anni di vita, unico nel suo genere.
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