Strappo in Comune, la reazione: al via grandi manovre in consiglio

2 Novembre 2023

I gruppi civici di Flamini e Faccia si uniscono: adesso anche loro possono ambire a un assessorato  FdI chiede al sindaco di dialogare con Forza Italia. E alle regionali sarà sfida interna tra Liris e Biondi

L’AQUILA. È il primo effetto collaterale dello strappo politico tra Forza Italia e sindaco Pierluigi Biondi che coinvolge il consiglio comunale dell’Aquila. Poche ore dopo l’attacco durissimo dei forzisti al primo cittadino in conferenza stampa, sono infatti partite le grandi manovre dei gruppi civici di maggioranza.
I protagonisti sono due, Stefano Flamini del gruppo L’Aquila al Centro e Luigi Faccia di Civici e indipendenti per Biondi. I due esponenti si sono uniti in un unico gruppo consiliare, che riunisce entrambe le sigle fin dal nome. «La documentazione è stata trasmessa al presidente del consiglio comunale, Roberto Santangelo, per la rideterminazione della composizione delle commissioni consiliari», si legge in una nota dei due consiglieri.
LA REAZIONE
L’unione dei due gruppi civici di maggioranza è tutt’altro che casuale, tanto da essere interpretata da più parti come una risposta diretta del sindaco agli attacchi in conferenza del vicecoordinatore provinciale e del segretario cittadino di Forza Italia Giorgio De Matteis e Stefano Morelli. Il nuovo gruppo consiliare “Indipendenti per Biondi-L’Aquila al Centro”, infatti, ora sulla carta ha i requisiti per chiedere un assessorato, in virtù di quell’accordo di coalizione secondo cui ogni due consiglieri si ha diritto a un posto in giunta comunale. Proprio come Forza Italia che, dopo la fuoriuscita dell’assessore Roberto Tinari e della consigliera Gloria Nardecchia, ora conta due esponenti nel proprio gruppo consiliare: Maria Luisa Ianni e Daniele D’Angelo, quest’ultimo proveniente proprio da L’Aquila al Centro.
IL PRESSING SU BIONDI
Intanto, nella trattativa tra Forza Italia e Fratelli d’Italia per ricucire lo strappo politico nel Comune ed evitare una crisi di maggioranza, ora la palla sembra nel campo di FdI. Dopo la conferenza di martedì, il partito di Meloni si sarebbe convinto ad avviare una nuova opera di pressing nei confronti di Biondi per convincerlo ad aprire al dialogo con De Matteis e Morelli. E in tempi brevi: l’obiettivo è evitare scossoni nella coalizione di centrodestra in vista delle elezioni regionali. A mediare per FdI è il senatore Guido Liris.
LA SFIDA INTERNA A FDI
Ma, seppur compagni di partito, le elezioni regionali sembrano terreno di sfida proprio tra Liris e Biondi. Al primo è vicino il sindaco di Navelli Paolo Federico, al secondo, invece, il presidente della Gran Sasso Acqua Alessandro Piccinini: entrambi sono dati praticamente per certi come candidati aquilani del partito alle elezioni regionali del 10 marzo.
Per Piccinini l’ufficialità della candidatura è vicinissima: le sue dimissioni dalla Gsa, necessarie per non incorrere nell’incompatibilità tra l’attuale carica e quella di consigliere regionale, devono arrivare entro sabato 11 novembre.
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