Strappo in giunta, c’è il caso vicesindaco

Aratari e Dominici fanno dietrofront, non i fedelissimi di Cipollone. Fratelli d’Italia salta il vertice di centrodestra
AVEZZANO. Il gelo apre una crepa nella giunta De Angelis. Dopo neanche 24 ore due dei quattro consiglieri che compongono il gruppo del sindaco si sfilano dalla polemica. Si tratta del medico Donato Aratari e di Antonietta Dominici, la moglie di Alessandro Barbonetti nominato nello staff del primo cittadino. «Da parte nostra non c’è alcun gelo nei confronti del sindaco Gabriele De Angelis, al quale confermiamo piena fiducia e sostegno incondizionato», affermano Aratari e Dominici, «auspichiamo che la caratterizzazione civica della coalizione non venga snaturata, ma siamo consapevoli di non avere più la maggioranza in consiglio e, al fine di scongiurare un lungo commissariamento e nell’interesse superiore della città, siamo pronti a confrontarci con tutti i consiglieri di buona volontà e anche con i partiti di centrodestra, senza alcuna pregiudiziale verso alcuno. Come ha già detto il sindaco, occorre ripartire dal programma di mandato, aperto al contributo migliorativo di tutti coloro che nelle prossime ore dovessero confermare la disponibilità a condividere con noi il governo della città». Solo il giorno prima la nota di tutt’altro tenore nella quale dichiaravano di non gradire la virata di De Angelis verso il centrodestra e Forza Italia in particolare. Nota firmata anche dagli altri consiglieri Annalisa Cipollone e Alessandro Pierleoni. Questi ultimi, che non hanno appoggiato la retromarcia dei colleghi Aratari e Dominici, sono fedelissimi del vicesindaco Emilio Cipollone, colui che avrebbe ispirato la nota della prima ora. E De Angelis lo sa bene. Come sa bene che deve stemperare le tensioni nate dopo la sentenza del Consiglio di Stato. L’ordine è serrare i ranghi – traspare nei messaggi divulgati dal suo staff del sindaco nei gruppi whatsapp di consiglieri e assessori – ma le schermaglie politich ci sono.
MESSAGGIO PD. Sulla scena irrompe il Pd con un documento firmato da Francesco Piacente, segretario provinciale, Giovanni Ceglie, segretario cittadino, e i consiglieri comunali Domenico Di Berardino e Roberto Verdecchia. «Si impone la necessità di uno scatto in avanti per una soluzione politica che guardi al bene della città», sottolineano i quattro, «la coalizione di cui siamo parte con i suoi 13 consiglieri rappresenta non solo l’autentica maggioranza, ma anzitutto è l’espressione di un programma amministrativo e di una prospettiva per il territorio. Le idee e i progetti proposti agli elettori nell’ultima tornata amministrativa restano pietre miliari. Vogliamo, con chiarezza e alto senso di responsabilità, lanciare un messaggio ai nostri concittadini: la politica deve assumersi l’onere di garantire un governo che anteponga il bene della città a qualunque interesse di parte. Il sindaco venga in consiglio comunale per un confronto istituzionale, trasparente e concreto sul programma per Avezzano e si assuma l’onere di trovare le opportune convergenze che garantiscano la continuità dell’amministrazione. È il consiglio il luogo della possibile mediazione, esclusivamente le idee e i progetti per il bene degli avezzanesi la base di un confronto».
L’ORA DELLA CONTA. Oggi alle 11 (salvo rinvii a causa del maltempo) nella sede di FI si firma un patto per Avezzano in vista delle Politiche di domenica prossima. Oltre a De Angelis, ci saranno esponenti di Forza Italia, Lega e Udc. Un banco di prova per i futuri scenari politici in Comune. Non parteciperà Fratelli d’Italia. «Siamo disposti a un confronto dalle 7 di lunedì 5 marzo», sottolinea Aurelio Bruni, portavoce del partito della Meloni, «siamo fortemente impegnati nella campagna elettorale e non in campagne acquisti».
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