Strappo tra Forza Italia e Biondi: adesso scende in campo Pagano

Il coordinatore regionale di FI chiede un faccia a faccia con i vertici di Fratelli d’Italia e con il sindaco In ballo c’è ancora la questione del rimpasto di giunta. Resta la minaccia di uscire dalla maggioranza
L’AQUILA. Dai forzisti è inteso come l’ultimo tentativo di dialogo prima di procedere con l’atto di rottura. Sarà l’onorevole Nazario Pagano in persona a farlo, nel tentativo di ricucire in extremis lo strappo nel Comune dell’Aquila tra Forza Italia e il sindaco Pierluigi Biondi, che rischia di provocare scossoni nel centrodestra alla vigilia delle lezioni regionali del 10 marzo. Ecco la mossa: Pagano, che è coordinatore regionale del partito fondato da Silvio Berlusconi, chiederà ufficialmente un faccia a faccia all’omologo di Fratelli d’Italia Etel Sigismondi. All’incontro dei due vertici regionali, Pagano chiederà la presenza anche del primo cittadino e quella del senatore e mediatore tra i due partiti Guido Liris. Se la richiesta dovesse essere accolta e il faccia a faccia dovesse tenersi, con Pagano si presenterà anche il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia Giorgio De Matteis, protagonista dello strappo politico con Biondi. Se la richiesta non dovesse essere accolta, invece, allora Forza Italia valuterebbe di andare fino in fondo, cioè uscire dalla maggioranza che governa il Comune dell’Aquila e mantenere un semplice “appoggio esterno”.
La mossa è stata decisa dai forzisti in una riunione che si è tenuta lunedì. Che ci ricorda come il clima sia tutt’altro che disteso tra i due partiti di centrodestra. Dall’incontro a Palazzo Fibbioni tra Biondi e De Matteis, del resto, è passata una settimana esatta, senza che siano arrivate novità sostanziali. In particolare su quel rimpasto di giunta chiesto dai forzisti per sistemare gli equilibri politici in Comune tra i partiti di centrodestra. Gli azzurri sono infatti rimasti fuori dalla giunta comunale dopo il cambio di casacca dell’assessore alla Ricostruzione privata Roberto Tinari, passato in estate da Forza Italia all’Udc.
Nel frattempo lo stesso Tinari è in odore di candidatura alle Regionali. In caso di elezione, però, dovrebbe rinunciare alla propria carica di assessore, costringendo in ogni caso il sindaco Biondi a procedere con un rimpasto di giunta per sostituirlo. Forza Italia non avrebbe però alcuna intenzione di attendere l’esito del voto regionale del 10 marzo per la ridefinizione degli equilibri politici all’interno dell’amministrazione aquilana e chiede risposte immediate.
La situazione caotica del centrodestra cittadino si innesta dunque in un quadro reso già complesso dall’opera di definizione delle liste per le Regionali. La tensione sembra altissima tra i partiti e in alcuni casi anche al loro interno: in questo scenario la rottura tra segreterie è dietro l’angolo.
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