Strategie, alleanze, segnali: prime mosse dei duellanti

Di Pangrazio: «Contatti alla ricerca di punti d’incontro». Genovesi: «Porta aperta» Taccone: «Siamo forza di minoranza e riflettiamo, valuteremo le proposte»
AVEZZANO. Aspiranti sindaci pronti a gettare gli ami nella speranza che qualche avversario della prima tornata, rimasto fuori dalla sfida finale per la conquista della fascia tricolore, si faccia avanti. Anche se le urne sono ancora formalmente aperte, (manca l’ufficialità per i seggi numero 9 e 26 dove i conti delle schede scrutinate non tornavano) primo e secondo classificato, Gianni Di Pangrazio e Tiziano Genovesi, iniziano a guardarsi attorno per provare a stringere le alleanze con gli altri competitor rimasti fuori dalla corsa: Mario Babbo, Anna Maria Taccone, Antonio Del Boccio e Nicola Stornelli. Globalmente, infatti, i quattro candidati a sindaco hanno messo insieme poco meno della metà dei voti espressi; Di Pangrazio, invece, ha ottenuto il 32,74%, mentre Genovesi si è fermato al 22,18% (su 46 seggi). «Finora, per rispetto di tutti, ho atteso la fine dello spoglio», afferma Di Pangrazio, «domani (oggi per chi legge, ndc) inizierò a contattare tutti i candidati per concordare un incontro mirato a stabilire i punti di condivisione per rilanciare la città: a partire dall’indipendenza di Avezzano e della Marsica dagli altri territori, un obiettivo che ci differenzia tutti dal candidato a sindaco della Lega. Per vincere la sfida e riportare la città dove merita occorre un grande gioco di squadra».
Anche Genovesi è pronto a ingranare la marcia. «Finora c’è stato soltanto qualche contatto informale, legato alle reciproche congratulazioni post primo turno», dichiara il segretario provinciale della Lega, «ma nulla di concreto. Ora passerò alla fase di confronto con tutti: la porta è aperta a coloro che vogliono ragionare politicamente per il bene di Avezzano».
Gli esclusi dal ballottaggio, ovviamente, sono alla finestra. «Per ora siamo una forza di minoranza», sostiene Anna Maria Taccone, «siamo pronti a esercitare il nostro ruolo. Faremo un’opposizione vigile, ma propositiva».
Nessun contatto finora per eventuali accordi per il ballottaggio. «Il pallino è in mano ai due candidati che si sfideranno al ballottaggio», aggiunge, «noi siamo spettatori. Al momento con c’è nulla sul tavolo: finora non c’è stata alcuna richiesta di apparentamento. Se arriveranno le valuteremo tutti insieme. Ad oggi ci sono due candidati sindaci. Comunque, dopo la bella prova, con risultati soddisfacenti, stasera (ieri, ndc) faremo una riflessione congiunta, poiché vogliamo restare coesi e uniti e darci una struttura di riferimento per futuro. Abbiamo un orientamento di moderati di centrodestra e civici: non vogliamo certo sprecare il gran lavoro di condivisione di idee e progetti messi in cantiere in questo piccolo lasso di tempo».
Quasi a dire che se dai piani alti del centrodestra dovesse scattare l’ordine di riunire le forze potrebbe esserci qualche sorpresa.
Fermo ai box pure Antonio Del Boccio. «Al momento ci sono state solo telefonate interlocutorie post spoglio», dice il capitano della polizia provinciale, «appena verranno concretizzate richieste ufficiali valuteremo le proposte, ovviamente se compatibili col nostro programma e le nostre idee, senza alcun pregiudizio. Ciò che conta per noi è ridare alla città una speranza per il futuro».
All’orizzonte di Avezzano bene comune non si contemplano accordi con la destra di Genovesi. «Non appena potremo uscire dalla quarantena precauzionale», sostiene Nicola Stornelli, che oggi dovrebbe fare il tampone (è in isolamento dopo l’incontro con Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista ricoverato a Pescara), «faremo una riunione del gruppo per decidere la linea, naturalmente mantenendo un punto invalicabile: la lontananza con la destra». (m.s.)
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