Stratta: «Area al Castello per far bere i giovani»

25 Ottobre 2019

La proposta è del neo-presidente dei locali pubblici (Fipe Confcommercio) «Il Comune deve riservare una zona a chi porta in centro alcol da casa»

L’AQUILA. Combattere la “mala-movida”, che non è frutto della presenza di locali, «ma di quei frequentatori del centro storico che non rispettano le regole».
Ha le idee ben chiare sul da farsi il neo presidente della Federazione pubblici esercizi (Fipe-Confcommercio) della provincia dell'Aquila, Daniele Stratta. E sulle richieste da sottoporre all'amministrazione comunale, con cui l'associazione ha già avviato un dialogo. Tra queste, c'è anche l'individuazione di un'area, nella zona del Parco del Castello, da riservare ai ragazzi che consumano alcolici portati da casa o acquistati al supermercato. E la razionalizzazione delle nuove aperture delle attività sulla base dell'esistente, delle aree che stanno tornando agibili e delle disponibilità logistica». E poi, la semplificazione dell'iter per i dehors, la limitazione dell'utilizzo del vetro fuori dai locali, dopo le 21, e una migliore organizzazione della rete delle attività di somministrazione di bevande e alimenti, seguendo il filo logico della ricostruzione. Non ultimo, il tema della sicurezza del territorio, «che deve viaggiare di pari passo con il controllo dei locali».
Stratta è stato eletto, con il 75% delle preferenze, nell'assemblea che si è svolta, all'Aquila, il 21 ottobre scorso, alla presenza del presidente onorario e già consigliere nazionale Fipe, Mario Maccarone, e del presidente di Confcommercio Abruzzo, Roberto Donatelli. Del nuovo consiglio fanno parte: Romina Muzi, Angela Palombo, Silvia Paolini, Riccardo Muzi, Ortensio Di Luzio, Nicola Di Tullio, Giuseppe Cerasoli, Antonio Cipollone, Alberto De Santis, Nestore Pestilli, Gianluca Spera, Giorgio Carissimi, Maurizio De Luca, Adolfo Bonura, Francesco De Francesco, Daniele Di Fabio, Simone Di Natale e Luca Falasca.
Numerosi gli argomenti che saranno oggetto di confronto all'interno del direttivo e con il Comune. «Chiederemo una semplificazione dell'iter per i dehors e i tavolini esterni», spiega Stratta, «che attualmente seguono il percorso della Scia, con un iter lungo, un esborso di circa 700 euro per i tecnici che devono redigere il progetto e almeno tre mesi di attesa per l'autorizzazione. Vanno riviste anche alcune regole del Piano commerciale, come la limitazione fino alle 21 dell'utilizzo del vetro all'esterno dei locali. Dopo questo orario, la somministrazione deve avvenire con plastica o carta. Stratta interviene anche sui controlli, «che, nelle more delle risorse disponibili, vanno incentrati anche sul territorio, oltre che nei locali. L'intento è trovare un’intesa tra i gestori dei locali e i residenti per garantire la vivibilità del centro anche di sera».
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