Street science, in campo anche la polizia

25 Settembre 2020

Partita ieri la tre giorni di eventi: negli stand in piazza Duomo la scena del crimine diventa digitale

L’AQUILA. Street Science, la manifestazione in centro storico a cura dell’Università dell’Aquila, ha preso il via ieri con un omaggio in ricordo del professore e urbanista Marcello Vittorini, il quale ha donato all’Ateneo il suo archivio, e proseguirà fino a domani con un ricco programma di appuntamenti.
Sarà nel cuore della città, a piazza Duomo, dove verrà montata una tensostruttura da 200 posti a sedere, il fulcro dell’edizione 2020. Domani, con un appuntamento su meteorologia e protezione civile, gli appuntamenti si terranno anche nel cortile di Palazzo Cricchi-Rosati (lungo corso Vittorio Emanuele) e piazza Chiarino. Un’edizione ridotta, nel rispetto della normativa Covid, per garantire un alto livello di sicurezza, che si “sgancia” per la prima volta da Sharper-La notte europea dei ricercatori (rinviata a novembre).
Oggi, tra gli altri appuntamenti previsti, si segnala quello a cura della Polizia di Stato che, attraverso la presenza di personale specializzato e attrezzature avanzate, illustrerà come la ricerca aiuta l’attività di polizia. In particolare, in piazza Duomo sarà allestito uno stand curato dalla Polizia Scientifica, in cui i cittadini potranno conoscere come la fisica supporta gli specialisti nella lettura della scena del crimine ed alla sua ricostruzione.
Con il “Fullback”, la scena del crimine per la Polizia di Stato diventa digitale, all’interno del mezzo c’è spazio per tutto. Scrupolosamente suddivisi nelle scaffalature, scorrendo i ripiani, si trovano i kit necessari ai rilievi biologici, chimici, fisici e dattiloscopici. C’è poi il sistema Mercurio per la consultazione delle banche dati, un gazebo per proteggere l’integrità della scena del crimine. E ancora la radio Selex, i dispositivi supplementari di emergenza, ma l’innovazione più significativa è quella che riguarda la tecnologia Long Term Evolution Lte che è la quarta e più recente generazione tecnologica per la trasmissione dei dati sulle reti cellulari. Il “fullback” è anche dotato di un sistema di trasmissione immagini in diretta, potremo addirittura trasmettere nelle nostre centrali operative della Polizia di Stato di tutto ciò che accade sul posto”. La “nuova scena del crimine” diventa virtuale, non più “da destra verso sinistra e dal basso verso l’altro” ma “dal tutto verso il tutto”. La riproduzione di un teatro virtuale, come in un videogame, e la possibilità di “immergersi” completamente in tempo reale nella scena del crimine non allontandosi dalla propria scrivania.