Stress sul lavoro: anche dipendenti Asl dallo psicologo

20 Giugno 2018

I dati del servizio nato per i pazienti oncologici e i familiari Il manager Tordera: «Ripartirà l’assistenza domiciliare»

L’AQUILA. Un supporto psicologico per i malati oncologici, ricoverati all’ospedale San Salvatore, e per le famiglie che li assistono. Un percorso di assistenza che ha toccato anche altri pazienti: il risveglio dalla sala rianimazione, con il suo carico emotivo molto forte, o il sostegno dopo un intervento di neurochirurgia. Ma il servizio psicologico dell’Asl Avezzano- Sulmona- L’Aquila, un progetto nato a febbraio scorso grazie al finanziamento dell’associazione “L’Aquila per la vita” ha avuto, a sorpresa, anche un riscontro interno. Tra i casi segnalati, quelli di alcuni dipendenti dell’azienda sanitaria, che operano in ospedale, e hanno chiesto assistenza psicologica per lo stress che, quotidianamente, accumulano sul lavoro. In poco più di quattro mesi di attività, i due psicologi impegnati nel servizio, Cristina Crosti e Paolo Mastrogregori, hanno effettuato 244 colloqui e seguito 75 pazienti. Dati che confermano la valenza di un’iniziativa che, entro l’anno, sarà implementata con l’assunzione di un nuovo medico e il ripristino dell’assistenza domiciliare ai malati di cancro, vocazione che per anni ha animato “L’Aquila per la vita”. Un impegno preso a più voci dal presidente dell’associazione, Giorgio Paravano, dal responsabile del servizio, Paolo Aloisi, dal manager Rinaldo Tordera e dal sindaco Pierluigi Biondi, che hanno illustrato il primo report del servizio di supporto psicologico.
TANTI SOS. Sono 75 gli interventi complessivi, alcuni su chiamata dello stesso reparto dove è ricoverato il malato. Altri, quando è il paziente a chiedere spontaneamente aiuto per sé o per la propria famiglia. Tali e tanti i casi presi in esame dal servizio psicologico, da annoverare anche un gruppo di dipendenti del San Salvatore che hanno riscontrato stress e ansia da lavoro. «Oltre ai pazienti oncologici», ha spiegato il dottor Aloisi, già direttore di Neurofisiopatologia dell’ospedale aquilano, «è venuto fuori il problema emergente delle famiglie e del personale della Asl, che è in difficoltà per stress eccessivo. A questo tipo di riscontro, abbiamo risposto fornendo un’assistenza importante. L’intervento degli psicologi scatta dopo la richiesta del reparto, in uno dei diversi momenti che ne connotano l’assistenza: dopo la diagnosi, primo o dopo l’intervento chirurgico, o in una fase di debolezza emotiva nell’ambito del percorso curativo che stanno affrontando».
COME INTERVENIRE. Gli psicologi, tramite colloqui e test clinici, valutano il singolo caso e predispongono le azioni necessarie per contrastare tutte le reazioni di tipo ansioso-depressivo. «In quattro mesi di lavoro», ha spiegato la dottoressa Crosti, «siamo intervenuti su 75 pazienti, effettuando in totale 244 colloqui: 28 a febbraio, 63 a marzo, 69 ad aprile e 74 a maggio. Auspichiamo un incremento del servizio con un raggio d’azione anche su base domiciliare».
COPERTURA FINANZIARIA. Il manager dell’Asl, Tordera, ha annunciato che «entro l’anno ripartirà l’assistenza domiciliare per malati oncologici. Sono disponibile ad accedere ai fondi di bilancio», ha detto. Mentre il presidente dell’associazione “L’Aquila per la vita”, Paravano, ha spiegato la natura del progetto «voluto dalla direzione della Asl per fornire un supporto psicologico ai pazienti in difficoltà. Visti i risultati di questi primi mesi, avrà certamente un seguito e sarà ampliato con il rafforzamento di un’unità». Un plauso all’iniziativa è arrivato dal sindaco Biondi che ha sottolineato il suo legame con “L’Aquila per la vita”, che nasce da un’esperienza personale diventata, poi, sostegno istituzionale».
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