Stressata dopo il crollo, sarà risarcita

19 Dicembre 2019

Alla giovane, estratta viva dalle macerie, riconosciuto un danno per 50mila euro causato da sindrome post traumatica

L’AQUILA. Prima sentenza del tribunale per il riconoscimento ufficiale della sindrome post traumatica da stress in una superstite del crollo (con 8 vittime) della Casa dello studente il 6 aprile 2009.
La “vittima” è una giovane ex studentessa, nativa di altra regione, che era iscritta all’Ateneo aquilano, di cui per motivi di riservatezza collegati alla patologia, ormai conclamata anche dal giudice e non solo dai certificati, non possiamo pubblicare le generalità. Si tratta di esperienze talmente gravi al punto che talora anche i soccorritori che sono coinvolti in situazioni critiche possono in alcuni casi sviluppare tale sintomatologia.
Si salvò e fu estratta dai vigili del fuoco, dopo ore, dalle macerie ma quella tremenda esperienza, compreso anche il fatto di vedere morire degli amici, le ha segnato, forse per sempre, la psiche.
Questo, in sostanza, è stato affermato dai periti del tribunale e poi dallo stesso giudice, Monica Croci, che le ha riconosciuto un risarcimento di danni di circa 50mila euro attribuito in solido alla Regione, all’Azienda per il diritto allo studio universitario, assistite dalle loro assicurazioni, e ai 4 condannati nel penale per disastro e omicidio colposo con sentenza irrevocabile. Si tratta di un riconoscimento la cui genesi giudiziaria trae origine da sentenze analoghe dei tribunali Usa connesse all’attentato alle Torri gemelle l’11 settembre 2001. La conseguenza di queste sindromi, per solito, è quella di non essere più predisposti a svolgere le attività di studio o lavoro con la inevitabile perdita delle occasioni che riserva la vita.
E, per fortuna, in questo caso la situazione clinica sotto il profilo psicologico è stata tra quelle ritenute meno compromesse. Ma ci sono diversi casi, e altri ancora ne arriveranno, per i quali i consulenti del tribunale hanno ritenuto che la compromissione in seguito alla pessima esperienza patita sia ben maggiore. E, infatti, per queste persone, le richieste risarcitorie arrivano anche a 400mila euro. Anche qui sono stati i periti del tribunale a confermare gli stati patologici di una certa gravità. Su queste vertenze, però, il giudice ancora non si pronuncia.
Le parti civili sono rappresentate dall’avvocato Wania Della Vigna i consulenti di parte sono stati i medici Domenico De Berardis e Massimo Casacchia.
I periti del tribunale sono i medici Gabriele Mandarelli e Maria Rosaria Aromatario.
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