Stretta sulla movida: nuovi orari per la vendita di cibi e bevande

10 Giugno 2021

Stop all’una dal venerdì alla domenica, mezz’ora prima negli altri giorni. Musica spenta a mezzanotte Ai gestori il compito di allontanare gradualmente i clienti dal locale e il divieto di accettarne altri 

AVEZZANO. Arriva una stretta sulla movida, anche in città: dal lunedì al giovedì stop alla vendita di alimenti e bevande a partire da mezzanotte e mezza, con la chiusura dei locali fissata all’una, mentre nel fine settimana i locali potranno somministrare alimenti e bevande fino all’una per poi abbassare la saracinesca all’1.30. Musica spenta a mezzanotte.
Il tutto fino alla fine di questo mese. Poi si vedrà.
Per una «ripartenza nel segno del buon senso», il sindaco Gianni Di Pangrazio ha optato per una movida regolamentata «al fine di contemperare le diverse esigenze di operatori commerciali, giovani, residenti, nonché il rischio di un’impennata dei contagi da Covid19». Il provvedimento riguarda «tutti gli esercizi di ristorazione che cedono prodotti alimentari per il consumo nei locali dell’esercizio o in una superficie aperta al pubblico, all’uopo attrezzati, nonché quelli che vendono prodotti alimentari per asporto per il consumo sul posto o nelle immediate vicinanze o comunque a piedi per strada» come esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; discoteche e circoli privati di somministrazione, ma anche pizzerie, gelaterie, panifici, pasticcerie, kebab, hamburgerie, rosticcerie e piadinerie.
Restano esclusi dai limiti orari «le attività che effettuano la consegna a domicilio o servizio alle persone alloggiate, nonché la somministrazione presso le aree di servizio di distribuzione dei carburanti o per asporto restando a bordo di veicoli in lento movimento all’interno di corsie appositamente attrezzate con dispositivi idonei a ricevere ordini da remoto». Sarà consentito fino a mezzanotte l’intrattenimento musicale a cura degli imprenditori della ristorazione e del commercio secondo le modalità previste nell’ordinanza del 23 giugno 2014 e nel rispetto del Piano comunale di classificazione acustica per non disturbare il sonno di chi magari al mattino presto deve andare a lavorare. Nella mezz’ora tra lo stop alla somministrazione e la successiva chiusura dei locali, l’ordinanza impone anche «il graduale allontanamento dei clienti già presenti e divieto di accettarne di nuovi». Le riaperture sono fissate a partire dalle 5 del mattino. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa che va da 100 a 500 euro.
«Il passaggio dell’Abruzzo in zona bianca è un evento da festeggiare», commenta Di Pangrazio, «però senza esagerare troppo con il rischio di ritornare indietro: la pandemia, infatti, non è stata ancora superata del tutto, anche se i dati sono incoraggianti, mentre il ricordo del recente passato è ancora presente in tutti noi. Andiamo avanti per gradi».
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