Stroke unit, dieci anni di attività
Marini: una realtà importante al servizio della sanità marsicana
AVEZZANO. Si conclude oggi il seminario sull’ictus cerebrale organizzato dalla professoressa Simona Sacco, primario della Neurologia di Avezzano, e dal suo team, per celebrare i primi 10 anni di attività della stroke unit di Avezzano. «Una occasione importante per ricordare una delle maggiori realizzazioni in campo sanitario all’ospedale di Avezzano», ricorda il professor Carmine Marini, uno degli artefici della nascita della stroke unit, «con grandi sacrifici e col supporto di colleghi come Valter Di Bastiano e Rino Colitti, nel 2009, prima della fusione con la Asl dell’Aquila, fu istituito il reparto di neurologia. Quando nel 2011 chiuse la Neurochirurgia di Avezzano si resero disponibili 4 posti letto di terapia subintensiva che furono assegnati alla neurologia per aprire la stroke unit, nonostante vi fossero solo 2 neurologi. La realizzazione fu possibile grazie alla collaborazione dei colleghi della Geriatria, diretta dal professor Giovambattista Desideri e della Medicina, diretta da Domenico De Blasis, che fornirono un supporto di personale per il team assistenziale. Fondamentale fu la collaborazione della Chirurgia vascolare, diretta da Giovanni De Blasis e della Radiologia diretta da Gianni Passalacqua. Fu una vera epopea, con enormi difficoltà da superare, compresa quella dell’autorizzazione a eseguire il trattamento trombolitico che richiedette ben 4 sedute del comitato etico aziendale. Ora si tratta di una realtà, fiore all’occhiello della sanità marsicana e orgoglio del sottoscritto che vi ha profuso tutte le sue energie nei sei anni passati nella Marsica».

