Struttura di 175mila metri con una riserva naturale

27 Gennaio 2021

L'AQUILA . Il complesso abbraccia un’area di 175mila metri quadrati, di cui circa 70mila coperti. All’interno, strutture per uso tecnologico, industriale e uffici. Il Tecnopolo d’Abruzzo, a due passi...

L'AQUILA . Il complesso abbraccia un’area di 175mila metri quadrati, di cui circa 70mila coperti. All’interno, strutture per uso tecnologico, industriale e uffici. Il Tecnopolo d’Abruzzo, a due passi dall'uscita Ovest del casello autostradale, ha al suo interno persino una piccola riserva naturale, con un laghetto sorgivo, che invita al relax nelle pause di lavoro. Ma è nei servizi di facility la vera formula innovativa: un pacchetto completo per le aziende che scelgono di insediarsi all’Aquila. «Stiamo creando un trinomio che annoveri industria, facility e progetti di ricerca sperimentale, in sinergia con l’Università dell’Aquila», spiega Roberto Romanelli, direttore generale del Tecnopolo. La struttura, al momento, è al completo, con tutti gli spazi occupati. «L’idea», prosegue Romanelli, «è di creare un Tecnopolo diffuso», recuperando i capannoni dismessi, ristrutturandoli e inglobandoli nel nostro circuito». L’ultima novità, in quanto a potenziamento dei servizi, è l’accordo sottoscritto con l’Internet service provider 2bite per lo sviluppo della rete in fibra ottica ad altissima velocità all’interno del sito tecnologico. La rete in fibra ottica di air2bite, già attiva, permetterà a tutte le aziende del Tecnopolo di muoversi verso una maggiore digitalizzazione dei servizi e di accedere agli stessi con una velocità fino a 10 Gigabit/s. Saranno possibili non solo collegamenti internet, ma anche servizi cloud, telefonia evoluta, archiviazione digitale e quanto necessario per affrontare al meglio la rivoluzione di industria 4.0. La connessione Ftth è in grado di garantire prestazioni ottimali anche in presenza di più dispositivi connessi. Le velocità di trasmissione della fibra raggiunge facilmente i 10 Gpbs, l’ideale per servizi che richiedono il download e l’upload, spesso in contemporanea, di notevoli quantità di dati. Ma c’è di più: un’infrastruttura di rete di tipo Ftth è “future-proof”: realizzata in modo da non diventare obsoleta con il progredire delle tecnologie. «Oggi abbiamo la possibilità di digitalizzare i servizi e interconnettere professionisti, aziende ed enti», la comunicazione di 2bit, «tra qualche tempo di aggiungere applicazioni di realtà aumentata e automazione». (m.p.)
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