Strutture prefabbricate per isolare pazienti Covid

12 Novembre 2020

Richieste all’Asl nel documento approvato da maggioranza e centrodestra Babbo e Panei votano contro. Minuto di raccoglimento per ricordare le vittime

AVEZZANO . Maggioranza e minoranze di centrodestra impegnano il sindaco Gianni Di Pangrazio e le autorità a vigilare sull’Asl affinché si realizzino nell’immediato interventi, messi nero su bianco, per contrastare la pandemia. Nel consiglio, aperto da un minuto di silenzio in omaggio degli ex amministratori Ernesto Gallipoli e Ferdinando Margutti e di tutte le persone scomparse per il Covid e in cui hanno esordito Concetta Balsorio e Linda Cacchione, l’ex candidato a sindaco Mario Babbo ha ribadito la necessità del commissariamento della Asl, mentre la consigliera del Pd Lorenza Panei ha contestato la scarsa condivisione nella stesura del documento: una criticità che il presidente del consiglio Fabrizio Ridolfi ha addebitato al poco tempo a disposizione. I due, insieme a Stefano Lanciotti, hanno quindi votato contro, mentre i colleghi delle minoranze di centrodestra Alfredo Mascigrande, Tiziano Genovesi (Lega), Linda Cacchione (Forza Italia) e Filomeno Babbo (Io ci sono per Avezzano) hanno concordato qualche modifica al documento, votandolo con la maggioranza. Per i consiglieri comunali occorre in primis «provvedere alla separazione dei pazienti Covid e non Covid, con la realizzazione di una struttura prefabbricata dedicata esclusivamente ai positivi adiacente all’ospedale e assicurare la realizzazione della tensostruttura attrezzata in appoggio al pronto soccorso; nonché attivare tutti i posti letto al Delta 7 dell’Aquila». Altra priorità: realizzare un ospedale da campo militare modulare in prossimità del presidio ospedaliero di Avezzano per il ricovero dei pazienti Covid. «Vanno richiesti interventi specifici di organizzazioni di carattere umanitario, anche internazionale», sottolinea il documento, «come avvenuto in alcune aree del Nord Italia in occasione della prima ondata della pandemia. Per far fronte alle carenze bisogna assumere personale medico e paramedico, potenziare la medicina del territorio, incrementando il personale e gli strumenti delle unità speciali di continuità assistenziale per curare il più possibile i pazienti a domicilio, nonché reperire il macchinario per processare all'ospedale. Vanno individuare anche strutture pubbliche e private dove ospitare i positivi impossibilitati a isolarsi in casa; aumentare la vigilanza e la repressione degli assembramenti; valutare di concerto coi sindaci marsicani in caso di aumento della pandemia di chiedere al presidente della Regione di istituire la zona rossa nei comuni marsicani; valutare l'opportunità di richiedere il commissariamento dell’Asl per l’assoluta carenza di programmazione e organizzazione per fronteggiare la seconda ondata della pandemia; ridurre il carico tributario, per quanto possibile, e prevedere sostegni in favore delle categorie che stanno subendo gravi perdite economiche in conseguenza della crisi sanitaria».
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