Studente di Tortoreto trovato senza vita a Sassa

Lo ha notato una passante che ha avvertito i carabinieri ma il ventenne era deceduto già da alcune ore
L’AQUILA. Tragedia in aperta campagna, nei pressi del Progetto Case di Pagliare di Sassa, vicino al cimitero, dove un giovane originario di Tortoreto (Teramo), è stato trovato senza vita. Si tratta di S.G., di 20 anni, che studiava all’Università del capoluogo di regione e che negli ultimi tempi, secondo quanto si è appreso, soffriva di crisi depressive.
Il corpo è stato notato da una passante. Quando si è avvicinata, la donna si è resa conto della tremenda verità. Ha quindi chiesto aiuto e sul posto si sono portati i carabinieri della stazione di Sassa e i colleghi della Compagnia coordinati dal capitano Marcello D’Alesio, anch’egli sul posto. Nel frattempo erano arrivati anche gli addetti del 118. I medici si sono subito accorti che non vi era nulla da fare. Un successivo accertamento ha confermato che il decesso c’era stato qualche ora prima del ritrovamento. Il tutto nella disperazione di un gruppetto di persone che erano accorse sul posto dopo aver visto carabinieri e ambulanza. La notizia è stata poi resa pubblica durante la messa dal parroco.
Gli investigatori hanno scandagliato tutta l’area intorno alla quale è stato trovato il giovane per verificare se potessero esserci spunti investigativi ma al momento non sembra che sia stato trovato nulla di importante.
Niente lettere o altro tipo di messaggi che possano portare alla responsabilità di qualcuno.
La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale San Salvatore a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I primi accertamenti sembrano escludere tracce di violenza o colluttazione e nemmeno sembra potersi parlare di malore.
Comunque, nella giornata di domani, la Procura della Repubblica deciderà se disporre l’autopsia o una ricognizione esterna prima di riconsegnare la salma ai familiari per i funerali.
Il giovane, che abitava con la famiglia in una casa al confine tra Tortoreto e Alba Adriatica, ha frequentato il liceo Scientifico di Giulianova e viene descritto dai suoi amici come «schivo e silenzioso». Era al primo anno di frequenza nell’Ateneo aquilano.
In passato ha anche giocato a calcio nelle file dell’Alba Adriatica.
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