Studenti a lezione di ricostruzione con l’accordo Ance-Università

Il tirocinio retribuito consentirà di avvicinare il mondo del lavoro. Coinvolti futuri ingegneri e architetti Si occuperanno di consolidamento, isolatori e demolizioni. Nel patto anche la Fondazione Carispaq
L’AQUILA. Indosseranno caschetto e scarponi da cantiere. Si “sporcheranno le mani”, sperimentando sul campo le tecniche di ingegneria e architettura apprese sui testi scolastici. Un’esperienza formativa unica, nel più grande laboratorio edile all’aperto d’Italia. Ance, Università dell’Aquila e Fondazione Carispaq hanno sottoscritto una convenzione che consentirà di avviare stage formativi finalizzati a un approccio diretto alle nuove tecnologie, in grado di coniugare il restauro e la conservazione storico-architettonica con interventi antisismici e risparmio energetico.
Ventimila euro il plafond iniziale per il primo triennio, che sarà implementato in base delle richieste.
LA TRASFORMAZIONE. «La città possiede un patrimonio immobiliare che non avrà eguali, all’indomani della ricostruzione, non sono a livello artistico, ma di sicurezza e qualità della ricostruzione», ha esordito il presidente dell’Ance, Ettore Barattelli, «stiamo trasformando la ricostruzione in una grande opera di rigenerazione ad alto contenuto scientifico e tecnologico. Non abbiamo fatto altro che unire i punti, per dirla in metafora enigmistica, portando fuori dalla semplice retorica il concetto di fare sistema. È l’unica strada da percorrere per tutti, categorie e istituzioni, per lanciare un messaggio positivo su quel che di buono sta accadendo in questa parte d’Italia».
BIGLIETTO DA VISITA. Per gli studenti sarà un biglietto da visita in più da inserire nel curriculum. Ma anche un’opportunità concreta di entrare direttamente nel mondo del lavoro.
«Gli universitari inizieranno con un percorso di formazione per la sicurezza nei cantieri, tenuto dalla scuola edile dell’Aquila, che rilascerà uno specifico attestato», ha dichiarato Barattelli, «poi verrà avviata la parte pratica con l’inserimento in cantiere, dove saranno seguiti da un tutor per appronfondire, in maniera diretta, la conoscenza delle migliori tecniche antisismiche e di riqualificazione strutturale».
STAGE RETRIBUITI. «Il tirocio sarà retribuito», ha spiegato Pierluigi Frezza, presidente del Comitato giovani dell’Ance, «e funzionale a un arricchimento curriculare finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro. Venti, finora, le imprese che hanno già aderito all’iniziativa, che operano nelle casistiche edilizie più svariate: restauro di edifici vincolati, consolidamento di edifici in cemento armato e muratura, edifici sismicamente isolati sia in cemento armato che in muratura, demolizione e ricostruzione in cemento armato, costruzioni in acciaio e legno».
BORSE DI STUDIO. Gli stage formativi si articoleranno in borse di studio per neo-immatricolati, stage per studenti universitari dei vari corsi e tirocini post-universitari. Inizialmente, saranno coinvolti gli studenti dei corsi di ingegneria civile ambientale, ingegneria edile e architettura.
Ma la convenzione apre anche ad altre facoltà.
La rettrice dell’Università, Paola Inverardi, ha posto l’accento «sull’attrattività e unicità di un ateneo in grado di arricchire l’esperienza formativa degli studenti in un laboratorio d’eccezione, qual è il grande cantiere aquilano, su cui si concentrano le attenzioni di tutto il mondo. Un’iniziativa unica in Italia che porta, per la prima volta, gli universitari nei cantieri. Un modo per divulgare le buone pratiche della ricostruzione e diffondere la cultura della prevenzione e della ricerca, oltre che nuovi modelli di sviluppo economico nei territori colpiti dal sisma: molti edifici richiedono una ricostruzione non standardizzata, per cui all’Aquila si stanno usando delle tecniche innovative e all’avanguardia».
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