Studenti a lezione di robotica
Un seminario promosso dall’Ateneo sulle nuove tecnologie
L’AQUILA. «Eguagliare l’uomo in tutti i suoi aspetti − cognitivi e tecnici in primo luogo − è stato da sempre il fine ultimo della robotica, una scienza del futuro la cui conoscenza precisa e dettagliata rimane ancora oggi preclusa a larga parte del mondo accademico e non».
È partito da questa considerazione il convegno sulla robotica organizzato dal dipartimento di Medicina clinica dell’Univeristà dell’Aquila in collaborazione con l’associazione culturale Nuova Paideia.
«Abbiamo lavorato mesi per organizzare questo seminario», afferma il professor Gabriele Gaudieri, docente di pedagogia nonché presidente di Nuova Paideia, «oggi siamo orgogliosi di aver potuto realizzare un evento che è stato così ben accolto da un largo pubblico di studenti e che ha proiettato l’Università dell'Aquila e l’intero Abruzzo direttamente nel futuro». Tra l’altro, è stato proprio il professor Gaudieri ad aprire il seminario di robotica, citando Maria Montessori e soffermandosi sulla robotica educativa e le sue sperimentazioni in Italia. Il dottor Massimo Mazzetti ha parlato della robotica applicata ai soggetti diversamente abili, mentre il professor Enzo Sechi − docente di neuropsichiatria – ha illustrato le applicazioni terapeutiche della robotica in ambito neurologico.
A seguire il professore d’informatica Massimo D’Amario ha tenuto una lezione tecnica di programmazione robotica, mostrando robot molto particolari e “ludici”, come quelli fabbricati da una nota azienda, che pur tuttavia permettono ai bambini di divertirsi coi mattoncini colorati senza perdere l’occasione di imparare le basi dell’informatica e dell’intelligenza artificiale.
Di intelligenza artificiale ha parlato Eugenio Flajani Galli − psicologo giuliese autore di numerosi testi scientifici − il quale ha da un lato sottolineato tutti i benefici che l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie informatiche possono apportare all’umanità, dall’altro ha però messo in guardia dall’uso non appropriato di tali nuovi strumenti.
La sessione pomeridiana del seminario è stata contraddistinta dagli interventi del docente dell’Ateneo aquilano Antonio Lera e dell’economista Vincenzo Pietropaolo, i quali hanno relazionato sulle attività proprie del robot e sulla robotica applicata all’economia.
In conclusione la dottoressa Alessandra Norcini ha illustrato il nesso “esistenziale” intercorrente tra esseri umani e robot. L’assessore comunale Fabrizia Aquilio, che ha portato i saluti della giunta, ha elogiato «la nobile opera educativa che l’Università dell’Aquila offre agli universitari del capoluogo abruzzese e più in generale alla cittadinanza tutta».(g.p.)
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