Studenti di nuovo in classe senza i banchi anti-Covid

Riaprono le scuole ma il ministero non invia gli arredi per le lezioni in sicurezza In ritardo l’allestimento del confettificio, sei classi di Lombardo Radice alla Ovidio
SULMONA. I banchi non sono arrivati dal governo e il confettificio non è ancora pronto. In compenso sono stati ripristinati i trasporti per gli studenti e lo scuolabus. Questo il ritorno a scuola che molti studenti vivranno oggi tra l’emozione di tornare in classe dopo lo stop forzato del lockdown e la paura per il rischio contagio. Proprio su questo dirigenti scolastici e Comune hanno lavorato in queste settimane per garantire un rientro il più possibile in sicurezza e per scongiurare nuovi focolai. Intanto, ieri i genitori dei piccoli alunni di sei classi della Lombardo Radice – che sarebbero dovute andare nel capannone alla zona industriale – sono stati avvertiti di portare i figli nella scuola media Ovidio. Le altre classi restano nella sede della ex Croce rossa di via Marcante. «Purtroppo ci è stato detto che il confettitificio non sarà pronto prima di quattro giorni», spiega Gabriella Di Mascio, dirigente del circolo Lombardo-Radice-Ovidio, «abbiamo fatto una serie di riunioni per scongiurare inizi diversificati dell’anno scolastico e alla fine abbiamo deciso di ospitare gli alunni nella media Ovidio per questi pochi giorni».
Altra preoccupazione dei direttori sono i banchi singoli promessi dal governo da mesi e non ancora arrivati, nonostante in Abruzzo l’inizio dell’anno scolastico sia stato posticipato rispetto al resto del Paese. «Ci siamo dovuti arrangiare coi vecchi banchi doppi», aggiunge Di Mascio, «i ragazzi dovranno adattarsi, sperando che quelli nuovi arrivino quanto prima». Condivide stessi auspici e timori anche la sua collega Domenica Pagano, dirigente del circolo Mazzini-Capograssi -Serafini-Lola Di Stefano. «Tra formazione, gel disinfettante e percorsi separati abbiamo fatto il possibile», osserva, «aspettavamo i banchi, ma non sono arrivati, rinnoviamo un appello alla responsabilità dei genitori per partire al meglio». Oggi la media Capograssi, di fresco ristrutturata con tanto di torri antisismiche e decorate con murales artistici, farà il suo debutto: nell’edificio blu elettrico, verde acido e arancione saranno ospitati anche gli alunni della elementare “Masciangioli”, ospitati fino all’anno scorso nei Musp nella ex caserma Battisti, e dell’asilo “Collodi”. Gli studenti della media “Serafini”, la cui sede in via Volta sarà interessata dai lavori che inizieranno a breve, sarà ospitata nell’ex convento Sant'Antonio di viale Mazzini, che lo scorso anno ha accolto gli studenti della “Capograssi”. Nella "Lola Di Stefano" saranno occupate anche quattro aule al primo piano, inutilizzato negli anni passati per motivi di sicurezza sismica, per ovviare al problema delle dimensioni dei locali al piano terra non corrispondenti alle norme anti-Covid.
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