Studenti e genitori pronti alla protesta

13 Agosto 2018

Non si esclude la mobilitazione generale. Cotellessa: la sede ideale sarebbe quella dell’ex psichiatrico di Collemaggio

L’AQUILA. Non resterà lettera morta l’appello lanciato dalla preside del Liceo Cotugno, Serenella Ottaviano, sul futuro dei giovani e della città. Un futuro messo a rischio non solo dalla mancanza di sede per una delle scuole più grandi del capoluogo, ma anche dai continui tentativi di depauperare realtà già esistenti e consolidate, come il Conservatorio, il Liceo musicale e il Convitto.
Ad assicurarlo sono gli stessi studenti, che si dicono «al fianco della preside», le associazioni dei genitori e i docenti. Tutti pronti, se necessario, a una mobilitazione. Anche il consigliere provinciale con delega all'Edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi, assicura: «Abbiamo interesse a tutelare tutte le realtà del territorio e già stiamo lavorando per costruire una nuova sede al Cotugno».
STUDENTI. «La preside nell’ultima intervista ha dato voce a ciò che io, assieme a tutti i ragazzi della scuola, dicevo da tempo», spiega Tommaso Cotellessa, rappresentante degli studenti del Cotugno. «L’Aquila non è una città a misura di studente. Non ci vuole, o almeno questo ci dimostra. Per noi non solo non c’è futuro, ma nemmeno presente. Condividiamo con la preside l’idea di una scuola costruita sul terreno dell’ex manicomio di Collemaggio, luogo che ormai ci si addice, dato che ci stanno facendo uscire pazzi».
GENITORI. A intervenire sulla situazione anche Dario Verzulli, genitore e rappresentante dell’associazione Autismo Abruzzo onlus. «Qualunque siano le soluzioni poste in essere, guai a chi violerà il diritto allo studio degli studenti con disabilità. Organizzazione delle attività, i loro spazi e il loro equilibrio non dovranno essere intaccati dalla incapacità di enti e dirigenti che devono assicurare la disponibilità di strutture scolastiche. Ringrazio Serenella Ottaviano per la determinazione e la chiarezza espressa. Le condizioni imposte non dovranno arrecare alcun disagio a tutti gli studenti speciali del Cotugno. Credo che qualsiasi decisione per loro conto debba passare per una condivisione con le famiglie e forse anche con gli organismi operativi della scuola».
E LA PROVINCIA? Intanto, anche il consigliere Calvisi ribadisce la propria vicinanza alle posizioni della preside: «È nostro interesse a tutelare tutte le realtà del territorio. Non consentiremo scelte a danno del capoluogo. Non vogliamo fare campanilismo, ma tuteleremo quello che c’è. Per il Conservatorio abbiamo avuto un incontro nei giorni scorsi per la futura sede, testimonianza del nostro interesse». L’obiettivo della Provincia è localizzare entro l’anno il sito per ricostruire una nuova sede del Cotugno.
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