Studenti in lacrime per il prof Roberto

Commozione ai funerali del docente (conosciuto all’Aquila e ad Avezzano) scomparso a 56 anni dopo un malore
L’AQUILA. I ragazzi arrivano in silenzio, qualcuno porta un mazzo di fiori. I colleghi sono in fila davanti alla chiesa di Pettino, affranti. Sembra un picchetto, e forse lo è, anzi, certamente lo è. Un picchetto d’onore per un insegnante amatissimo dai suoi ragazzi e dai colleghi. Perché Roberto Marchetti, che se n’è andato all'improvviso tre sere fa, a soli 56 anni, per un malore, una dote l’aveva di sicuro. Sapeva sorridere, con tutti.
«Ed è proprio con un sorriso che ha salutato per l’ultima volta la moglie Antonella». Lo racconta don Marco, durante i funerali davanti a una folla commossa che ha riempito tutti gli spazi utili. «In questo momento non so cosa dire», aveva esordito il sacerdote davanti alla bara coperta di fiori. «Solo che Roberto era una persona splendida. E che a sapeva donare il suo sorriso a tutti».
Marchetti era il conosciuto e stimato professore d’informatica dell’Itis di Avezzano, dopo esserlo stato all’Istituto industriale dell’Aquila. Alla notizia della sua morte improvvisa, si sono moltiplicati i segni dell'affetto che aveva saputo conquistarsi. Gli studenti e tutto il personale dell’Iis Duca d’Aosta dell’Aquila, la dirigente scolastica Maria Chiara Marola, in una nota lo avevano ricordato con affetto, stringendosi al dolore della moglie Antonella, dei figli Andrea e Matteo e dei parenti. Con altrettanto affetto sui social era stato ricordato dai compagni della pallamano, sua antica passione. «Lo ricordo a Cansatessa, anni fa, quando con Antonella ci vedevamo spesso. Poi veniva un po’ più di rado, ma ogni volta ci donava la sua presenza. Io stesso temo che non potrò mai capire quanto possa essere amaro questo momento per tutti voi che lo amavate», ha continuato don Marco. «Tutti vorremmo avere Roberto ancora qui con noi».
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