Studenti in piazza a difesa del pianeta

16 Marzo 2019

Anche Sulmona ha aderito al Friday for future. Alla testa del corteo lo striscione “la Terra muore”

SULMONA. “La Terra muore”. Questo lo striscione umano disegnato dagli studenti che avevano sui loro volti le lettere che componevano la frase in occasione dello sciopero mondiale contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Anche gli studenti sulmonesi si sono uniti ieri alle migliaia di giovani che hanno manifestato in tutto il mondo in occasione dei “Friday for future” e del “global strike”. Il movimento globale green è nato dall’attivista Greta Thunberg, la sedicenne svedese che sta sensibilizzando il mondo sulle tematiche ambientali. Un lungo serpentone di studenti ha sfilato in corteo da viale Togliatti per arrivare in piazza XX Settembre. Qui gli studenti, coordinati dal collettivo studentesco, hanno spiegato i motivi della loro adesione allo sciopero globale.
«Vogliamo dimostrare che non siamo una generazione inutile ma lottiamo per ciò in cui crediamo», hanno detto i ragazzi. «Il tema dei cambiamenti climatici ci riguarda particolarmente per il nostro futuro, come pure non possiamo non pensare alla Snam e alle opere impattanti che danneggiano l’ambiente». Tanti i cartelli che hanno preparato gli studenti per il colorato corteo, tra cui «ci siamo rotti i polmoni» e «no alle devastazioni ambientali». Tra un coro e l’altro i ragazzi sono arrivati in piazza XX, scortati dalle forze dell’ordine, dopo aver attraversato ponte Capograssi, via Morrone e via Roma. Tante le adesioni arrivate per lo sciopero, come quella dell’Agenzia di promozione culturale, che ha aderito idealmente. «Si tratta», ha detto il responsabile Donato Silveri, «di un tema a noi molto caro». Giovedì sera gli studenti avevano manifestato mettendo mascherine sui monumenti cittadini, come sul busto di Carlo Tresca o sulla statua di papa Ratzinger. (f.p.)
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