Studenti in piazza per le vittime delle mafie

22 Marzo 2022

Letture, narrazioni, musica e spazi espositivi. Poi l’incontro in municipio con il sindaco Di Piero

SULMONA. No a tutte le mafie e sì alla cultura dell’integrazione. Le scuole di Sulmona, nella Giornata della memoria per le vittime delle mafie, hanno voluto organizzare una serie di appuntamenti per sensibilizzare i giovani su questo importante tema. Tante sono state le iniziative portate avanti che hanno coinvolto sia gli alunni delle scuole secondarie, come la Serafini o l’istituto comprensivo “Mazzini-Capograssi” con Pacentro e Scanno, dove sono stati letti i nomi delle vittime delle mafie e sono state raccontate alcune delle loro storie preparate proprio in classe, sia quelli delle scuole superiori. Gli studenti della scuola Ovidio e dell’istituto Vico sono scesi in piazza XX Settembre per un momento di riflessione tra testi, musica e la lettura dei nomi delle vittime di mafia intervallati da narrazioni e intermezzi musicali. I ragazzi delle classi prima A del liceo Classico e quarta B dell’indirizzo di arti figurative per il liceo Artistico, invece, hanno creato uno spazio espositivo “Focus mafia” con le opere e i percorsi didattici da loro realizzati in collaborazione con Libera. Proprio lì 35 studenti hanno messo in scena una coreografia statica, poi diventata un video grazie alla collaborazione dei ragazzi della quinta A dell’Artistico. Una delegazione di giovani ha raggiunto poi palazzo San Francesco dove è stato organizzato un incontro in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’associazione “Libera contro le mafie”.
«È stato un incontro molto emozionate e toccante soprattutto quando tutte le persone presenti hanno letto gli oltre mille nomi delle vittime delle mafie, dei martiri della legalità», ha spiegato il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero. «Un appuntamento al quale hanno partecipato gli studenti, gli esponenti di Libera, delle associazioni sindacali, culturali e sportive. E poi gli amministratori e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Insieme abbiamo fatto una riflessione sul sacrificio delle vittime, per onorarne la memoria, ma abbiamo anche riflettuto coi ragazzi sull’importanza della lotta alle mafie che ora non sono più circoscritte ad alcune zone del paese come in passato. Oggi la mafia è un fenomeno esportato in ogni area e per questo bisogna tenere alta la guardia per evitare che ci possano essere fenomeni distorsivi anche nei nostri territori». (e.b.)
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