la violenza

Stupro ad Avezzano. Oggi il 21enne davanti al giudice

8 Giugno 2026

Stamattina l’udienza di convalida. Intanto il caso diventa nazionale: duro post pubblicato sui canali social di Vannacci

AVEZZANO

Incontrerà oggi il giudice per le indagini preliminari nell’udienza di convalida. E prima ancora vedrà il suo avvocato d’ufficio per definire una linea difensiva. Giornata cruciale per il 21enne di origine egiziana, residente a Tagliacozzo, rinchiuso nel carcere di San Nicola ad Avezzano dallo scorso giovedì. Il pubblico ministero di turno, Luigi Sgambati, acquisita l’informativa dei carabinieri - con a corredo i video girati dai testimoni e le dichiarazioni rilasciate da chi ha assistito alla violenza - ne ha disposto l’arresto. La diffusione della notizia è esplosa su larga scala e ha rilanciato l’allarme sicurezza in un territorio segnato da un’escalation di codici rossi e reati predatori. Al punto che la stessa politica non ha risparmiato commenti. Nelle ultime ore è intervenuto sulla vicenda anche il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci.
le reazioni
Il caso ha superato i confini della Marsica, assumendo rilevanza e portata nazionali. Riflettori accesi su via Kolbe, teatro di una vicenda drammatica che ha visto vittima una ragazzina di appena 16 anni. «Come mai le femministe tacciono e non invocano il patriarcato? E come mai la sinistra radical chic non va a depositare scarpe rosse davanti all’ambasciata egiziana?». Per Vannacci la questione è politica. L’accaduto ha scatenato l’ennesima ondata di protesta rispetto ai reati legati agli stranieri. «Remigrazione», tuona infine il generale. È bene precisare che la famiglia che ha interrotto lo stupro e consegnato alle autorità una prova documentale fondamentale ai fini investigativi arriva dalla Romania.

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IL CASO
Tutto è iniziato in un anfratto buio e appartato del quartiere a nord di Avezzano, dove il giovane ha trascinato con la forza l’adolescente, approfittando del suo evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. Nonostante i tentativi della vittima di divincolarsi, il 21enne l’ha costretta a terra per poi approfittarsi di lei. A spezzare l'incubo è stato il coraggio di una coppia di residenti. Una donna, dalla finestra di casa, ha compreso la gravità della situazione e ha iniziato a riprendere la scena con lo smartphone, allertando contemporaneamente il 112. Nel frattempo, il marito è sceso coraggiosamente in strada, bloccando l’iniziativa dell’aggressore. All’arrivo dei carabinieri, il video e le testimonianze sono stati acquisiti come prove documentali dirette. Fondamentale anche il referto del pronto soccorso, che parla di «violenza sessuale da parte di persona nota».
L’INTERVENTO DEL PD
Sulla vicenda è intervenuta la segretaria cittadina del Pd Anna Paolini. «Il primo pensiero va alla giovane donna coinvolta, alla sua dignità e alla sua sofferenza», spiega. «Un ringraziamento sincero va alle due persone intervenute, scegliendo di non voltarsi dall’altra parte. La violenza contro le donne non è solo un problema di ordine pubblico: è anche il frutto di una cultura della sopraffazione, della disuguaglianza e del controllo. Possiamo chiamarla patriarcato. In Abruzzo, la proposta di legge presentata dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, e promossa attraverso un lavoro condiviso con i Giovani Democratici e le Donne Democratiche, per promuovere l’educazione alla parità di genere e la prevenzione delle discriminazioni e della violenza nelle scuole, è ferma da due anni. Sul piano nazionale, intanto, il Ddl Valditara va nella direzione opposta: invece di rafforzare il ruolo della scuola nell’educazione al rispetto e al consenso», conclude Paolini, «alimenta diffidenza e ostacoli».

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