Stupro ad Avezzano. Oggi il 21enne davanti al giudice

Stamattina l’udienza di convalida. Intanto il caso diventa nazionale: duro post pubblicato sui canali social di Vannacci
AVEZZANO
Incontrerà oggi il giudice per le indagini preliminari nell’udienza di convalida. E prima ancora vedrà il suo avvocato d’ufficio per definire una linea difensiva. Giornata cruciale per il 21enne di origine egiziana, residente a Tagliacozzo, rinchiuso nel carcere di San Nicola ad Avezzano dallo scorso giovedì. Il pubblico ministero di turno, Luigi Sgambati, acquisita l’informativa dei carabinieri - con a corredo i video girati dai testimoni e le dichiarazioni rilasciate da chi ha assistito alla violenza - ne ha disposto l’arresto. La diffusione della notizia è esplosa su larga scala e ha rilanciato l’allarme sicurezza in un territorio segnato da un’escalation di codici rossi e reati predatori. Al punto che la stessa politica non ha risparmiato commenti. Nelle ultime ore è intervenuto sulla vicenda anche il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci.
le reazioni
Il caso ha superato i confini della Marsica, assumendo rilevanza e portata nazionali. Riflettori accesi su via Kolbe, teatro di una vicenda drammatica che ha visto vittima una ragazzina di appena 16 anni. «Come mai le femministe tacciono e non invocano il patriarcato? E come mai la sinistra radical chic non va a depositare scarpe rosse davanti all’ambasciata egiziana?». Per Vannacci la questione è politica. L’accaduto ha scatenato l’ennesima ondata di protesta rispetto ai reati legati agli stranieri. «Remigrazione», tuona infine il generale. È bene precisare che la famiglia che ha interrotto lo stupro e consegnato alle autorità una prova documentale fondamentale ai fini investigativi arriva dalla Romania.
PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE
OPPURE IN EDICOLA

