Su Tari, Imu e Tasi si muove il Comune

L’assessore al Bilancio, Daniele: siamo in attesa delle disposizioni del governo, ma prima di giugno qualcosa faremo
L’AQUILA. «Volete sapere la mia? Posticipare, con una sospensione, le tasse comunali, come la Tari, potrebbe non servire a nulla, perché non consentirebbe ai cittadini-contribuenti aquilani di fare quello scatto che permetterebbe di aiutarli nella ripresa, dopo questa crisi senza precedenti. Altra cosa sarebbe, invece, un provvedimento di annullamento delle tasse, delle imposte e tributi. Ma questa è una decisione che deve arrivare dal governo centrale, non possiamo assumerla noi».
L’assessore comunale alle Finanze e vicesindaco Raffaele Daniele, non usa mezzi termini, a costo di rischiare di essere poco “populista”: è un’analisi di ciò che può o non può fare l’amministrazione comunale, a fronte delle sue competenze. «La Tari serve a finanziare la raccolta dei rifiuti, Imu e Tasi sono tasse, tra l’altro accorpate nella Iuc, e occorrono per finanziare molti altri servizi, come l’illuminazione pubblica, le strade», precisa l’assessore Daniele. Che, comunque, non esclude provvedimenti da parte dell’amministrazione comunale da qui a giugno, quando ci saranno le varie scadenze, per favorire in qualche modo i cittadini, le famiglie, le attività commerciali.
E se la crisi che si è aperta – dagli esperti definita la peggiore dal Dopoguerra a oggi – dovesse perdurare con l’allungamento della sospensione delle attività produttive, allora il Comune sarà comunque costretto a fare qualcosa. «Da ora a giugno studieremo quello che possiamo fare», sottolinea il vicesindaco dell’Aquila. Ma, ripeto, posticipare, con una sospensione, il pagamento di tributi e tasse, così com’è accaduto per il terremoto del 2009, non mi convince. Questa, però, naturalmente, è la mia opinione, che verrebbe confrontata con quella degli altri amministratori della città e le categorie produttive, come ho sempre fatto. Ciò, comunque, non esclude che se il governo riterrà opportuno prendere una decisione del genere, ovvero una sospensione di tributi comunali e tasse, noi naturalmente ci atterremo alle disposizioni del governo centrale».
«Oggi, in questo momento, è comunque prematuro parlarne, perché il consiglio dei ministri potrebbe prendere una decisione in questo senso e allora tutte le ipotesi cadrebbero. L’importante è fare qualcosa di concreto per i cittadini», conclude Daniele.
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