Subappalti, un altro appello
Fenailp : con le attuali norme molti artigiani finiranno sul lastrico
L’AQUILA. Celerità nel risolvere la vicenda dei piccoli artigiani locali, tenuti fuori dalla ricostruzione a causa dell'applicazione del decreto Enti locali, che vieta di subappaltare le opere specialistiche e obbliga all'attestazione della Soa. La chiede il presidente della Fenailp Carlo Saggese, in una lettera aperta inviata alla senatrice Stefania Pezzopane, che ha rivolto un interpello all'Autorità anticorruzione. «I nostri artigiani, pur costretti a sconti e ribassi per poter lavorare» scrive Saggese «hanno operato con l'impegno e le capacità che da sempre li contraddistinguono, per restituire al meglio le abitazioni ai loro concittadini. Molti di loro hanno già dovuto attendere la riconferma del responsabile dell'ufficio speciale del cratere e ora tutti sono fermi ad aspettare i pagamenti da parte dei vari uffici tecnici comunali, che sembrerebbero intenzionati a non provvedere fino a quando sussista l'attuale interpretazione regolamentare. Ulteriori disagi, quindi, per moltissime famiglie, e ulteriore attesa per moltissimi piccoli imprenditori, per i loro dipendenti e fornitori. Senza considerare che i mancati pagamenti generano l'impossibilità di avere un Durc regolare, che innescherebbe il meccanismo infernale dell'inesigibilità dei propri crediti». Saggese suggerisce «che una lettura integrale dell'articolo 11 risolverebbe le questioni sollevate almeno in parte. E' evidente come l'attestazione Soa viene indicata solo per gli appaltatori, non essendo enunciata minimamente nel comma 6 dove si parla di subappalti, e, per assurdo, non se ne parla neanche nella circolare del Comune. Stesso dicasi per i subappalti. Nella stragrande maggioranza dei lavori non sono differenziate le categorie. Dunque, rimanendo nei limiti del 30%, mi domando il perché debba esistere un diniego di subappalto di lavorazioni cosiddette specialistiche, se le stesse non sono indicate come tali». (r.s.)

