«Subito interventi nel Centro Abruzzo»
SULMONA. Tasso di disoccupazione in aumento, spopolamento e imprese che faticano a sopravvivere. Per questi motivi la Confesercenti rilancia la vertenza del Centro Abruzzo, inviando una lettera al...
SULMONA. Tasso di disoccupazione in aumento, spopolamento e imprese che faticano a sopravvivere. Per questi motivi la Confesercenti rilancia la vertenza del Centro Abruzzo, inviando una lettera al presidente della Regione Marco Marsilio, contenente un documento programmatico di cose da fare. Per l’associazione di categoria bisogna spingere su formazione, lavoro, infrastrutture, ambiente ed energia, ricerca, innovazione, semplificazione amministrativa. «A distanza di mesi dall’ultimo incontro col presidente», spiega la Confesercenti, «si nota come il Centro Abruzzo sia stato lasciato solo con le sue problematiche. Per questo torniamo a rivolgerci al presidente Marsilio affinché sia conseguenziale agli impegni presi con l’obiettivo di aiutare le imprese a sviluppare un’economia positiva che possa produrre ricchezza per tutto il territorio e realizzare così un circuito che generi effetti e valori intangibili della vita umana e la dignità della persona come condizioni fondamentali per un autentico sviluppo della società. Compito della Regione è anche quello di assicurare un servizio pubblico svolto nella ricerca del bene comune, al servizio di ogni imprenditore, di ogni addetto e, soprattutto, dei tanti disoccupati che stentano a entrare o a rientrare nel difficile mercato del lavoro». Possibili soluzioni sarebbero, dunque, sgravi fiscali e accesso al credito. La Confesercenti del Centro Abruzzo torna a segnalare la preoccupante situazione di crisi delle micro, piccole e medie imprese e dell’occupazione, la mancanza di certezze imprenditoriali e di un lavoro sicuro crea ansia diffusa, porta sofferenza e povertà in molte famiglie, generando insicurezza e impossibilità di scelte durature e costruttive. Preoccupa in modo particolare la scarsità di prospettive offerte ai giovani che rende loro difficile progettare un futuro personale e familiare. L’azione regionale andrebbe finalizzata innanzitutto a promuovere interventi immediati, che permettano a famiglie e imprese di superare il momento critico che stanno attraversando. Nello stesso tempo è indispensabile creare le condizioni per nuovi investimenti, per una ripresa e un nuovo sviluppo, autentico e integrale». La lettera si conclude con l’auspicio «di riallacciare, dunque, buoni rapporti con la Regione». (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

