«Subito misure per controllare i vaccini a settembre»

11 Luglio 2020

L’AQUILA. A proposito di Covid, interviene sull’argomento il gruppo consiliare in Comune del Passo Possibile. «Non si possono sprecare tutti i sacrifici fatti fino ad oggi qui in città, motivo per...

L’AQUILA. A proposito di Covid, interviene sull’argomento il gruppo consiliare in Comune del Passo Possibile. «Non si possono sprecare tutti i sacrifici fatti fino ad oggi qui in città, motivo per cui, nonostante gli aquilani abbiano dimostrato grande senso di responsabilità, l’aumento dei nuovi casi di questi ultimi giorni non è di certo da sottovalutare: c’è un po’ di apprensione, ma fa ben sperare il fatto che si tratti di fenomeni circoscritti a soli due nuclei familiari di stessa nazionalità straniera, comunque sotto controllo», dichiarano i consiglieri comunali del Passo Possibile Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio e Americo Di Benedetto.
«Bisogna, però, capire se la verifica effettuata possa considerarsi sufficiente o se, al contrario, sia opportuno porre l’attenzione dovuta, in maniera ferma e decisa, sulla mobilità di rientro nella nostra città e, nei casi positivi eventualmente accertati, un maggior controllo del necessario confinamento fino all’uscita definitiva dal contagio. Anche in questo senso», sostengono i consiglieri, «dal punto di vista sanitario, la capacità organizzativa di prevenzione può risultare decisiva. Tra l’altro, a ridosso dell’autunno, non ci sarà la possibilità di escludere una circolazione congiunta di virus influenzali e, da non auspicare ma neanche da escludere a priori, del Sars-Cov-2: motivo per cui diventa fondamentale rendere celere la vaccinazione antinfluenzale 2020/21, con una precisa e puntuale pianificazione nel rispetto delle indicazioni ministeriali, che ne ribadiscono l’importanza per tutti i soggetti target, al fine di poter dedicare maggior tempo e impegno alla diagnosi e gestione di casi sospetti di coronavirus, vista la sintomatologia simile tra una semplice influenza e il Covid, appunto. Nell’ottica di un quanto mai probabile aumento esponenziale delle vaccinazioni per l’influenza stagionali e per lo pneumococco – specie se il Governo ne confermasse l’obbligo per i bambini fino 5 anni di età e per gli ultrasessantacinquenni – è evidente come l’accesso dei pazienti nelle strutture preposte e la loro accoglienza, quantitativa e qualitativa, necessiterà di ancor maggiori accortezze. Le locali vaccinazioni antinfluenzali ed antipneumococciche, fino allo scorso anno, erano gestite dal servizio di Igiene e prevenzione a Collemaggio, dai Distretti sanitari (San Demetrio- Tornimparte), negli ambulatori dedicati e domiciliarmente per pazienti con patologie annesse particolari».
«Va da sé», concludono i consiglieri, «che pensare di affrontare una campagna vaccinale con pochi posti a disposizione, senza un accesso libero nei locali di riferimento (fatte salve le situazioni di emergenza) e con tempistiche di intervento oltremodo dilatate tra le varie prestazioni sui pazienti, ad oggi appare davvero impossibile, tenendo conto, fra l’altro, che negli studi medici accedono anche coloro che devono essere visitati per altre patologie e non per sottoporsi esclusivamente alla vaccinazione. Risulta, pertanto, imprescindibile sviluppare una sanità ancor più efficiente,».