Subito preso l’aggressore della ragazza

Arrestato un giovane eritreo per la violenza a una 28enne. Lei, atleta di kickboxing, si è difesa rompendogli il naso
L’AQUILA. È stato arrestato nel giro di poche ore il presunto violentatore che nella notte tra sabato e domenica ha aggredito, allo scopo di abusare di lei sessualmente, una 28enne lungo viale Ovidio, nei pressi della piscina comunale. I carabinieri del Nucleo radiomobile, in collaborazione con i colleghi della stazione dell’Aquila, hanno individuato e rinchiuso nel carcere Le Costarelle, con l’accusa di violenza sessuale aggravata, un cittadino eritreo, anche lui 28enne, Aman Kedir, riconosciuto dalla vittima del tentativo di stupro sia dalle immagini fotografiche mostrate dai carabinieri, sia per un giubbino di colore rosso, caratterizzato da alcuni marchi particolari, che il giovane eritreo indossava la sera dell’aggressione e che è stato trovato in dotazione all’extracomunitario. Un giovane senza fissa dimora, che ha frequentato anche una comunità di recupero.
Secondo la ricostruzione fatta dalla giovane ai carabinieri, lei e altre due amiche, dopo avere festeggiato il compleanno della 28enne, si sono date appuntamento nel centro storico per andare a bere qualcosa. E avrebbero incontrato il giovane eritreo, che si sarebbe “accollato” – come si dice nel gergo giovanile – alla minicomitiva. Sembra, infatti, che l’aggressore conoscesse di vista una delle amiche della vittima, per averla incontrata qualche volta nella comunità dove la giovane presta ogni tanto servizio. Per non essere scortesi con il 28enne – che non ha mostrato nessun segno di avances nei confronti delle ragazze – gli hanno anche offerto una birra. Poi il giovane se n’è andato e, intorno alle 4.30, alla Fontana Luminosa, le tre ragazze si sono salutate e ognuna ha ripreso la strada di casa. La vittima si è incamminata verso viale Ovidio e giunta nei pressi della piscina comunale, si è accorta della presenza dell’eritreo col giubbino rosso. Il quale l’ha aggredita. L’intenzione del 28enne è stata subito chiara: voleva violentarla. Ne è nata una colluttazione, secondo la ricostruzione fatta ai carabinieri, e i due sarebbero finiti a terra. La ragazza sarebbe riuscita a difendersi – è un’atleta di kickboxing – rompendo il naso al giovane. Poi ha avvertito per telefono una delle due amiche che è arrivata e l’ha portata a casa lì vicino, da dove hanno chiamato il 112. È intervenuta subito una pattuglia del Radiomobile e poi una della stazione, e hanno chiamato il 118. La vittima dell’aggressione è stata portata al pronto soccorso, dove le hanno riscontrato tumefazioni al volto e ferite alle gambe e alle braccia. È stata anche sottoposta a una visita ginecologica. Nel frattempo, i carabinieri in poco tempo, grazie a un’incisiva e rapidissima azione investigativa, sono riusciti a rintracciare il giovane eritreo in una zona periferica e a rinchiuderlo in carcere.
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