«Subito uffici in centro o per noi non c’è futuro»

7 Novembre 2017

I negozianti nel caos dei cantieri, gru e sottoservizi incontrano il sindaco «È necessario garantire l’accesso e la fruibilità». Torna l’idea del Consorzio

L’AQUILA. Garantire l'accesso e la fruizione del centro storico, per non far morire le attività commerciali.
L'incontro di ieri, tra una delegazione di esercenti e l’amministrazione comunale, ha gettato le basi per i primi provvedimenti. A partire dall'istituzione immediata di un tavolo delle attività produttive, con le associazione di categoria e i comitati sorti spontaneamente, oltre agli assessori comunali competenti. Una cabina di regia chiamata a studiare iniziative che favoriscano il ritorno degli aquilani in centro storico. Per lo shopping e per il relax. Facile a dirsi, un po' meno ad attuarsi, data la situazione logistica che si vive dentro le mure storiche della città, tra cantieri, gru e interventi per i sottoservizi. Ma i commercianti non demordono e il sindaco, Pierluigi Biondi, ha offerto massima disponibilità, afficancato dagli assessori Carla Mannetti (Mobilità), Alessandro Piccinini (Commercio) e Sabrina Di Cosimo (Cultura).
CENTRO ACCESSIBILE. I temi sul tappeto sono quelli proposti da tempo: mobilità, parcheggi, razionalizzazione dei cantieri e trasferimento di alcuni uffici pubblici, come poli attrattivi per l'utenza. Si avverte l'esigenza anche di uno sportello postale o di un bancomat di Poste Italiane. Servizi essenziali, per i commercianti, che sono stati chiari: «Senza questi provvedimenti, per noi non c'è futuro». Agire in fretta e pianificare gli interventi: è ciò che chiedono i titolari delle attività.
SUBITO UN TAVOLO. «L'incontro si è concluso con un esito positivo», è il commento di Biondi, «i commercianti elaboreranno un documento di proposte da sottoporre al tavolo delle attività produttive, che verrà istituito a breve, con la partecipazione delle associazioni di categoria. I problemi sono tanti: mobilità, parcheggi, uffici direzionali. Dobbiamo cercare di creare una cabina di regia che programmi tutto ciò che si deve ancora fare perché la città», prosegue il sindaco, «oggi è caotica, non c'è razionalità delle azioni. Va studiato un piano di programmazione per il centro storico, con l’istituzione di percorsi alternativi per rendere fruibili tutte le zone».
MITIGARE LE DIFFICOLTÀ. «Non si può attribuire all'Aquila una vocazione univoca», dice Biondi, «convivono quella commerciale, culturale, di città per studenti, con le sue funzioni pubbliche. Dobbiamo mitigare le difficoltà, tenendo presenti le esigente di tutti e razionalizzando gli interventi pubblici e privati, soprattutto in centro».
CONSORZIO CENTRO STORICO. Rinascerà anche il Consorzio per il centro storico. «Ho chiesto ai commercianti di avere un'interlocuzione non dico istituzionale, ma almeno univoca», spiega Piccinini, «è stata fatta presente la volontà di ricostituire il Consorzio del centro storico, che consentirebbe di avere un filo diretto con la categoria e raccordare proposte e iniziative». Piccinini ha definito la riunione «molto proficua. La partecipazione di più assessori ha consentito di accogliere e valutare istanze di natura diversa, compatibilmente con quello che l'amministrazione sta facendo».
RICOSTRUZIONE PUBBLICA. «A quattro mesi dal nostro insediamento», sottolinea Piccini, «abbiamo potuto constatare che la ricostruzione pubblica è al palo. Ma questo non deve scoraggiare», dice, in riferimento alla richiesta degli esercenti di riportare le sedi pubbliche in centro, «siamo disponibili a trasferire qualche ufficio, appena ci saranno i primi palazzi pronti».
CORSE BUS. Saranno attivate corse specifiche di collegamento tra i quartieri periferici del progetto Case e il centro, per offrire un servizio ai tanti anziani che non hanno altro modo per spostarsi. È stata questa una delle richieste maggiormente caldeggiate dai commercianti, che hanno puntato l'attenzione «sulla necessità di potenziare i collegamenti pubblici, migliorare la viabilità e prevedere nuove aree di sosta». Restano aperti numerosi interrogativi, come l'utilizzo del megaparcheggio di Collemaggio o il mancato collegamento diretto tra il terminal e piazza Duomo. «Ad oggi il tapis roulant non è attivo», fanno notare gli esercenti, «il servizio meccanizzato è stato interrotto, nonostante l'emissione di regolare abbonamenti per i lavoratori del centro storico, che non possono usufruirne».
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