Sucapane: tanta confusione sul contenzioso con la Irim

9 Agosto 2020

AVEZZANO. Sul lodo arbitrale legato al nuovo municipio – in attesa dell’esito definitivo del giudizio alla Corte d’Appello dell’Aquila sull’impugnazione proposta dal Comune di Avezzano – il...

AVEZZANO. Sul lodo arbitrale legato al nuovo municipio – in attesa dell’esito definitivo del giudizio alla Corte d’Appello dell’Aquila sull’impugnazione proposta dal Comune di Avezzano – il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, valuta l’opportunità di un nuovo ricorso per stoppare il pagamento di 1 milione e 800mila euro a Irim, società che ha realizzato in parte il nuovo municipio, storica incompiuta del quartiere Pulcina. L’avvocato Giorgio Sucapane, nel frattempo, fa alcune precisazioni sulla controversia. «La società», afferma, «è nata nell’anno 2006 solo come Irim srl, senza nessun’altra denominazione; che la stessa riveste la forma della società a responsabilità limitata con un capitale sociale di circa centomila euro e, soprattutto, che è sfornita di tutte le certificazione di qualità per poter realizzare opere pubbliche. La Irim perciò non è, come è stato ritenuto, un raggruppamento d’imprese, e neppure lo sono le 12 imprese marsicane che, insieme, ma senza alcun vincolo tra loro, nell’anno 2004 parteciparono, a seguito di selezione pubblica, alla realizzazione del Contratto di quartiere II. La confusione contrasta con la condanna penale inflitta dal tribunale di Avezzano alla sola Irim, affidataria diretta di lavori, senza l’espletamento di una gara pubblica, e in relazione al reato di truffa aggravata. L’equivoco è in gran parte imputabile alla magistratura che in più pronunce, anche se in maniera del tutto incidentale, ha dichiarato, contrariamente al vero, che la Irim srl, aveva partecipato alla gara di selezione pubblica indetta dal Comune nell’anno 2004, nonostante fosse stata costituita nel 2006». (m.s.)