Successo a Calascio dell’incontro con Di Pietrantonio

12 Agosto 2020

CALASCIO. Nello scorso fine setimana a Calascio, nella Chiesa di San Leonardo, la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del premio Campiello 2017 con il romanzo L’Arminuta...

CALASCIO. Nello scorso fine setimana a Calascio, nella Chiesa di San Leonardo, la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del premio Campiello 2017 con il romanzo L’Arminuta (Einaudi), ha raccontato la sua amata terra che l’ha vista crescere nei duri ritmi della vita contadina.
Sollecitata dalle domande di Fiorella Gentile, la scrittrice ha evocato la vicenda della sua famiglia, l’asprezza del lavoro contadino, il rapporto coi suoi genitori a cui ha dovuto “concedere” gli studi di medicina odontoiatrica quando la sua vocazione sin da bambina volgeva alla scrittura e agli interessi filosofico-letterari.
«Conservando questa sua doppia vita di dentista pediatrica e di scrittrice, Donatella Di Pietrantonio ha spiegato – dice Aldo Meccariello, fra gli organizzatori dell'incontro – l’importanza delle radici che, come scriveva Cesare Pavese, ci plasmano, influiscono su di noi fino al nostro essere più profondo, modellano la nostra esistenza, forgiano i nostri dati caratteriali. In queste terre d’Abruzzo le radici sono da sempre il sudore, la religione del lavoro che non lascia spazio alcuno alle carezze e al calore affettivo, l’idioma dei dialetti, il cibo, i riti ancestrali». L'estate a Calascio si arricchirà nel periodo di Ferragosto di altri due appuntamenti. Il 14 alle 18 e sempre nella biblioteca sarà presentato il volume di Aldo Meccariello “Bocca, ouverture enigmaticamente ovvia”. Ne discuteranno con l'autore Michele Bianchi e Massimo Piermarini. Il 17 agosto alle 18, nello stesso luogo, appuntamento con “Conversando con Lelio La Porta su Gramsci e la letteratura popolare”, a partire dal volume “Antonio Gramsci, scritti di letteratura”. Introduce e modera Jacopo Meccariello. (g.p.)
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