Sui rumori del poligono di tiro servirà un’altra commissione
L’AQUILA. Legge nazionale, legge regionale, contenzioso tra Comuni fino al parere della Provincia. La querelle sul poligono di tiro di San Vittorino finisce sul tavolo della quinta commissione. Al...
L’AQUILA. Legge nazionale, legge regionale, contenzioso tra Comuni fino al parere della Provincia. La querelle sul poligono di tiro di San Vittorino finisce sul tavolo della quinta commissione. Al centro della richiesta di convocazione avanzata dal consigliere Paolo Romano (L’Aquila nuova), il nodo sforamento dei limiti di emissioni sonore consentiti, che da tempo affligge i residenti della zona. Presenti l’architetto Roberto Evangelisti, l’assessore Fabrizio Taranta, il sindaco di Pizzoli Giovannino Anastasio, l’Arta. «La convocazione di una commissione arriva a fronte di un monitoraggio Arta che ha certificato il superamento della normale soglia di sopportabilità» spiega Romano. «È vero che nella legge nazionale quadro lo sport non è contemplato nei limiti di sopportabilità, ma è altrettanto vero che la legge regionale impone il collaudo acustico entro i 90 giorni dall’avvio dell’attività. Cosa che a oggi parrebbe non esistere, per cui sussistono le condizioni per la revoca dell’autorizzazione per la società che gestisce l’impianto» (Amiternum Academy). Il punto, secondo Romano, è che «l’area è di Pizzoli, anche se sono gli aquilani della zona a pagarne le conseguenze». Dunque ci sarà una nuova commissione, presente la Provincia.(t.d.b.)

