Sul caso-mense scolastiche si lacera la maggioranza
SULMONA. Sembrava che il chiarimento dei mesi scorsi avesse riportato pace e tranquillità nella maggioranza in Comune. Evidentemente non è stato così. Alla prima occasione che gli si è presentata (il...
SULMONA. Sembrava che il chiarimento dei mesi scorsi avesse riportato pace e tranquillità nella maggioranza in Comune. Evidentemente non è stato così. Alla prima occasione che gli si è presentata (il consiglio comunale di ieri), il capogruppo di Adesso Sulmona, Andrea Ramunno, lo stesso che aveva aperto la crisi inducendo la sindaca Annamaria Casini a rassegnare le dimissioni, ha preso le distanze dal suo assessore astenendosi dal votare il piano triennale delle opere pubbliche. E più precisamente il fatto che non siano stati previsti fondi per la scuola primaria di Bagnaturo. Ma il vero scontro all’interno della maggioranza, o meglio all’interno della struttura comunale, è esploso sulla questione della mensa scolastica che doveva partire il primo ottobre e che ancora non si sa se e quando sarà riattivata (il Comune sostiene il primo novembre). L’occasione l’ha offerta l’emendamento presentato dai consiglieri Fabio Pingue e Luigi Santilli finalizzato a spostare i fondi che il Comune aveva originariamente stanziato per l’acquisto degli arredi necessari alle mense scolastiche,(non spettava al Comune acquistarli), alla manutenzione della città. Oltre 40mila euro che il Comune stava per “regalare”, alla ditta che si è aggiudicata l’appalto. E alla richiesta di chiarimenti da parte dell’opposizione, i dirigenti comunali hanno fatto lo scaricabarile con il dirigente del Quarto settore, Amedeo D’Eramo, che si è giustificato sostenendo di essersi limitato a preparare la determina per l’acquisto di arredi richiesti dalla dirigente del primo e del terzo settore, Katia Panella. Alla fine della storia, l’assessore all’Istruzione scolastica Annarita Di Loreto non è stata in grado di dire se la mensa ripartirà o meno dopo il ponte di Ognissanti. Anche perché è tutto da vedere se la ditta aggiudicataria della gara accetterà di investire 40mila euro per gli arredi a fronte di un appalto che ha la durata di soli tre mesi. Nel corso della seduta è stata nominata la nuova segretaria d’aula in sostituzione della dimissionaria Roberta Salvati che ha deciso di lasciare l’Ufficio di presidenza dopo la nota vicenda che l’ha vista litigare con il consigliere Bruno Di Masci. Al suo posto siederà Deborah D’Amico. La seduta consiliare era stata aperta con un allegro siparietto: l’imprenditore Pasquale Di Toro, visti i recenti casi di malore, si è presentato in aula con tutto l’occorrente per fronteggiare un eventuale svenimento in consiglio comunale.
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