Sull’elicottero dove la natura dà il meglio
Il ruolo storico della caserma "Rossi", le esercitazioni degli Alpini sul Gran Sasso, la loro conoscenza della montagna, il patrimonio escursionistico e paesaggistico depositato dentro i giovani...
Il ruolo storico della caserma "Rossi", le esercitazioni degli Alpini sul Gran Sasso, la loro conoscenza della montagna, il patrimonio escursionistico e paesaggistico depositato dentro i giovani alpini che hanno fatto la leva a L'Aquila. I campi, le marce in notturna, le esercitazioni sui dispersi in valanga... Il Gran Sasso si lega indissolubilmente agli alpini e alla loro forza a servizio della comunità. Le steli che ricordano gli alpini sul Gran Sasso Il Gran Sasso rende omaggio ai camminatori della montagna, gli alpini, e alla loro cultura della montagna Sacrificio, volontà e continuità di un lavoro che si lega alla montagna, fanno degli alpini un corpo unico nel suo genere per i caratteri che si legano esclusivamente alla montagna del Gran Sasso. Le foto di questa pagina sono state realizzate da Vincenzo Battista con l’elicottero yo-yo I -6392 e grazie all’autorizzazione al volo del Parco Nazionale Gran sasso e Monti della Laga, con un areale ( itinerario) per salvaguardare le particolarità ambientali di zone tutelate. Il 21 aprile, quindi, intorno alle 15, il pilota Giorgio Zecca, con Vincenzo Battista a bordo, ha alzato l'elicottero dall'aeroporto di Preturo, lentamente, fino a 2000 piedi. Il velivolo ha circumnavigato Corno Grande e Corno Piccolo con poco vento in quella quota rispetto, invece «alle sberle di vento» ha detto Giorgio Zecca, che si prendevano appena il decollo. Un'ora di volo, di suggestione, indimenticabile, e le fotografie di Vincenzo Battista, che raccontano un altro Gran Sasso.

