Sull’elicottero dove la natura dà il meglio

15 Maggio 2015

Il ruolo storico della caserma "Rossi", le esercitazioni degli Alpini sul Gran Sasso, la loro conoscenza della montagna, il patrimonio escursionistico e paesaggistico depositato dentro i giovani...

Il ruolo storico della caserma "Rossi", le esercitazioni degli Alpini sul Gran Sasso, la loro conoscenza della montagna, il patrimonio escursionistico e paesaggistico depositato dentro i giovani alpini che hanno fatto la leva a L'Aquila. I campi, le marce in notturna, le esercitazioni sui dispersi in valanga... Il Gran Sasso si lega indissolubilmente agli alpini e alla loro forza a servizio della comunità. Le steli che ricordano gli alpini sul Gran Sasso Il Gran Sasso rende omaggio ai camminatori della montagna, gli alpini, e alla loro cultura della montagna Sacrificio, volontà e continuità di un lavoro che si lega alla montagna, fanno degli alpini un corpo unico nel suo genere per i caratteri che si legano esclusivamente alla montagna del Gran Sasso. Le foto di questa pagina sono state realizzate da Vincenzo Battista con l’elicottero yo-yo I -6392 e grazie all’autorizzazione al volo del Parco Nazionale Gran sasso e Monti della Laga, con un areale ( itinerario) per salvaguardare le particolarità ambientali di zone tutelate. Il 21 aprile, quindi, intorno alle 15, il pilota Giorgio Zecca, con Vincenzo Battista a bordo, ha alzato l'elicottero dall'aeroporto di Preturo, lentamente, fino a 2000 piedi. Il velivolo ha circumnavigato Corno Grande e Corno Piccolo con poco vento in quella quota rispetto, invece «alle sberle di vento» ha detto Giorgio Zecca, che si prendevano appena il decollo. Un'ora di volo, di suggestione, indimenticabile, e le fotografie di Vincenzo Battista, che raccontano un altro Gran Sasso.